Elezioni europee, Cesa e Mauro confermano lista “popolare”

Mario Mauro (GEORGES GOBET/AFP/Getty Images)
Il ministro della Difesa Mario Mauro (GEORGES GOBET/AFP/Getty Images)

Confermate le indiscrezioni di questi giorni: Udc e Popolari per l’Italia presenteranno una lista unica alle prossime elezioni europee. Lo sostengono il segretario Nazionale dell’Udc, Lorenzo Cesa, e il presidente dei Popolari per l’Italia, Mario Mauro, in una nota congiunta, spiegando: “Questa decisione fa seguito ai colloqui intervenuti nell’ambito delle forze politiche di ispirazione popolare che hanno sostenuto il Governo Letta e ora sostengono il Governo Renzi”.

Prosegue la nota: “La lista, che intende mantenere un atteggiamento di apertura verso le altre forze politiche della maggioranza, si pone l’obiettivo di rappresentare una visione europeista convinta e forte, nella certezza che solo attraverso il rilancio di una Europa unita, solidale, ben radicata nei suoi valori politici e culturali, potrà consentire anche al nostro Paese di uscire dalla crisi e riprendere il sentiero di una crescita duratura ed equilibrata in un contesto internazionale sempre piu’ globalizzato e competitivo”.

Rispetto alle voci dei giorni scorsi, nella lista unica non dovrebbe esserci il Centro democratico di Bruno Tabacci, che nei mesi scorsi aveva lanciato l’appello per una coalizione di partiti e movimenti
liberali a sostegno della candidatura alla presidenza della Commissione Europea di Guy Verhofstadt, attuale capogruppo dell’Alde a Bruxelles. Tabacci sembra dunque indirizzato verso una lista unica liberaldemocratica insieme a Fare e a Scelta Civica.

Apertura nei confronti della lista “popolare” da parte di Fabrizio Cicchitto del Nuovo Centrodestra: “Abbiamo letto la dichiarazione degli amici Cesa e Mauro e siamo del parere che debba farsi una vasta aggregazione di forze moderate e riformiste alternative alla sinistra e ben differenziate da Forza Italia, proprio a partire da una scadenza come quella delle elezioni europee che sembra fatta apposta per mettere insieme i moderati e i riformisti che si riconoscono nel Partito Popolare Europeo”.

Proprio sul Nuovo Centrodestra e su Angelino Alfano c’è il pressing di Potito Salatto, vicepresidente della delegazione Popolari per l’Europa al Parlamento europeo: “L’ostinato e incomprensibile tergiversare di Alfano nel dar vita, in occasione delle prossime elezioni europee, a una lista unica composta da Ncd, Udc e Ppi, gli addosserà un’enorme responsabilità: quella di non consentire ai veri popolari italiani di essere presenti nel Ppe durante la prossima legislatura”.

Redazione online