Elezioni in Crimea, code alle urne: Kiev pronta a reagire

Elezioni in Crimea (Getty Images)
Elezioni in Crimea (Getty Images)

La Crimea alle urne. Un voto che molto probabilmente sancirà la volontà di secessione della penisola russofona dall’Ucraina e di annessione a Mosca. Alle 7  di questa  si sono aperti i seggi e  si voterà fino alle 21 ora italiana e i risultati sono attesi già per questa sera. Un referendum molto controverso quello di oggi, già bollato come ‘illegale’ da François Hollande e Matteo Renzi nel bilaterale di ieri a Parigi. Come previsto, è saltata la risoluzione del Consiglio di sicurezza dell’Onu per il veto della Russia.


Molto alta  l’affluenza  nel villaggio tataro Bakhcisarai.  Si tratta del principale villaggio della minoranza tatara, teatro di manifestazioni pro-Kiev negli ultimi giorni.


“A Sebastopoli – racconta rainews.it –  sono migliaia gli elettori che stanno votando per il referendum sull’adesione della Crimea alla Russia: nel seggio 850098 a poca distanza dal centro della città si registrano code e sono oltre 2 mila quelli che hanno già votato. “Torniamo a casa”, dice qualche elettrice mostrando la scheda prima di inserirla nell’urna trasparente”.


Intanto la tensione è alle stelle.  Kiev denuncia “l’invasione” dei soldati di Mosca nel sud-est e si dice pronta a reagire “con tutti i mezzi”, la Russia ribadisce con forza di essere pronta a difendere i cittadini pacifici nelle regioni orientali filorusse.

Dalla Casa Bianca parlano di isolamento russo e avverte a brutto muso: la Russia risponderà delle sue azioni. Le sanzioni di America e Europa sono pronte già per lunedì, mentre Londra – conclude rainews.it –  si sarebbe già candidata a ospitare la riunione del G7, se Mosca dovesse essere espulsa dal G8 con conseguente cancellazione dell’appuntamento di Sochi.

Redazione online