Angela Merkel riceve il premier Renzi: “Colpita da cambiamento strutturale dell’Italia”

Matteo Renzi e Angela Merkel (ODD ANDERSEN/AFP/Getty Images)
Matteo Renzi e Angela Merkel (ODD ANDERSEN/AFP/Getty Images)

E’ iniziata poco prima delle 18.30, a Berlino, la conferenza stampa congiunta del presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi e la cancelliera tedesca Angela Merkel, che ha esordito: “Sono molto colpita dal cambiamento strutturale in Italia”. Poi ha sottolineato: “Noi sosteniamo l’Italia nella presidenza del semestre europeo”. Nello specifico, la Merkel ha fatto intendere: “Abbiamo esaminato tutti gli aspetti delle riforme e devo dire che gli auguro molta fortuna e coraggio, è un messaggio di cui ci rallegriamo tutti. Anche per me è chiaro che l’Italia tiene conto della stabilità ma anche delle due componenti crescita e occupazione”.

“Basta pensare che si fanno riforme perché lo chiede Ue”, ha invece detto in avvio del suo intervento Matteo Renzi, che ha messo in evidenza i rapporti con la Germania: “Da ex sindaco, trovo che sia molto bello che il percorso che la Germania e l’Italia, grandi economie manifatturiere, hanno avviato verso un rinascimento comune europeo. Noi vogliamo essere economie competitive, non vogliamo essere un’economia che perde un’occasione con la storia. Trovo molto importante che sia un obiettivo condiviso fin da prossimo consiglio europeo in cui sicuramente lavoreremo insieme”.

“Quei partiti che dicono che l’Europa è il problema, sbagliano. L’Europa è la soluzione, insieme la raggiungeremo”, ha ammonito il premier rivolgendosi ai cosiddetti ‘euroscettici’, sostenendo la necessità di non “sforare paramatri Ue. Rispettiamo limiti che ci siamo dati”. Sul Jobs Act, Renzi ha detto che “il vero dissenso in Italia” non è nei confronti del piano del lavoro, ma “rispetto alla disoccupazione giovanile, che è ormai al 50%”, per cui “noi abbiamo come punto di riferimento il modello del lavoro tedesco”.

Sulla questione ucraina, Renzi ha sostenuto che “i paesi dell’Ue hanno lavorato e continuano a lavorare proprio mentre dicono che questo referendum sulla Crimea è illegittimo”, spiegando che si provare a trovare una soluzione alla situazione di crisi nel prossimo Consiglio Europeo a Bruxelles.

“Siamo l’Italia e se l’Italia fa l’Italia non deve avere paura di nessuno”, ha spiegato Renzi in un’intervista al Tg5 realizzata prima di incontrare la Merkel, aggiungendo poi: “Se delle volte abbiamo fatto degli errori, siamo pronti a rimediare, ma non siamo gli alunni somari da mettere dietro la lavagna”.

Redazione online