La Corte Costituzionale tedesca respinge i ricorsi contro il fondo Salva-Stati europeo ESM

La Corte Costituzionale tedesca (ULI DECK/AFP/Getty Images)
La Corte Costituzionale tedesca (ULI DECK/AFP/Getty Images)

Il fondo Salva-Stati Esm, European Stability Mechanism – Meccanismo europeo di stabilità, è “salvo”, oggi la Corte costituzionale di Karlsruhe, in Germania, ha respinto i ricorsi che diversi partiti politici, associazioni e anche cittadini privati tedeschi avevano presentato contro di esso, lamentando una violazione dell’autonomia del Bundestag sul bilancio nazionale e mettendo in questo in modo a rischio i salvataggi dei Paesi dell’euro in crisi, finanziati negli ultimi anni proprio con questo fondo.

Un primo giudizio positivo sul fondo ESM era stato pronunciato dalla Corte costituzionale tedesca già nel settembre del 2012, oggi è arrivato il sì definitivo. Secondo la Corte, il sistema del Meccanismo europeo di stabilità è costituzionalmente legittimo e non inficia l’autonomia del Bundestag, il Parlamento tedesco, sulle questioni di bilancio.

Il fondo ESM è stato introdotto nel 2011, in piena crisi dell’euro, per garantire la stabilità finanziaria dell’Eurozona e prevede il pagamento di quote da parte dei Paesi membri, con contributi a favore di quelli in difficoltà finanziaria (come è stato per Grecia, Portogallo, Irlanda e banche spagnole). L’Esm è stato ratificato dal Consiglio europeo del 24-25 marzo 2011 e ha un capitale autorizzato di 700 miliardi di euro, di cui 80 miliardi versati dai singoli Stati membri, in proporzione alle loro quote di partecipazione, mentre per i restanti 620 miliardi è stata prevista l’emissione di apposite obbligazioni. Il Paese con la maggiore percentuale di contributo, il 27%, è la Germania, pertanto si comprende l’ostilità di molti tedeschi, seguita dalla Francia (poco più del 20%) e poi dall’Italia, che contribuisce per quasi il 18% con la sottoscrizione di oltre 125 miliardi di capitale.

La Corte costituzionale tedesca ha stabilito nello stesso giudizio anche la legittimità del Patto di Bilancio europeo, il cosiddetto Fiscal Compact. Mentre per quanto riguarda il cosiddetto scudo antispread (il nome tecnico p Outrights Monetary Transactions – OMT), messo in atto dalla Bce e che prevede l’acquisto dei titoli di Stato a breve termine dei Paesi dell’euro in difficoltà finanziaria per contenerne i tassi i interesse, il presidente della Corte di Karlsruhe ha ricordato che la questione è stata scorporata e rimessa alla Corte di giustizia europea.

I tedeschi anti-euro che avevano presentato ricorso contro il Fondo Salva-Stati ESM erano stati più di diecimila. Ora dovranno farsi una ragione di questa decisione della loro Corte Costituzionale.

Valeria Bellagamba