Renzi: “L’Ue non funziona per colpa della politica, non della burocrazia”

Matteo Renzi al Senato (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)
Matteo Renzi al Senato (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Intervenendo nella replica conclusiva al Senato nel corso del dibattito in vista del consiglio Ue di domani e venerdì, il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha sottolineato: “Sono d’accordo con Tremonti quando ha detto che se l’Europa non funziona la colpa non è della burocrazia, ma della politica. In questi anni non è stata la burocrazia europea ad espandersi fino ad occupare tutti gli spazi, ma è stata la politica nazionale degli Stati a restringersi nei propri angusti limiti”.

Poi sul ritorno alle urne, il premier ha fatto intendere l’intenzione di non rimettere a breve alcun mandato: “La mia urgenza di fare veloce non deriva dal bisogno di tornare alle elezioni, la legislatura deve continuare fino alla scadenza naturale riprendendo la buona abitudine di tutti i sistemi europi, ma c’è ansia di dare risposta agli italiani che ogni giorno vedono i politici impegnati in discussioni senza concretezza”.

Rispetto alle elezioni europee, Renzi ha chiesto un impegno alle forze politiche affinché non vengano vissute “come l’ennesimo sondaggio dei rapporti di forza nazionale: non ci interessa, l’orizzonte è un altro. Non vivere solo l’appuntamento come un rinnovamento del ceto politico. Ma viverlo come la grande opportunità per la politica di rinnovare se stessa, e per i politici di tornare ad essere artefici del domani, non nostalgici archivisti del passato”.

Tra i più critici nei confronti del presidente del Consiglio, Luis Alberto Orellana, passato al gruppo misto dopo l’espulsione dal Movimento 5 Stelle: “Le proposte del suo governo sono state definite come ‘grandi cambiamenti strutturali’, ma non sono riuscito bene a capire quali effettivamente siano, in particolare il metodo, gli strumenti mediante i quali, per parafrasare una espressione proprio utilizzata a Berlino, si intende ‘riempire il bicchiere mezzo pieno’ del processo di riforma italiano”.

Redazione online