Baby squillo ai Parioli: inquirenti analizzano circa 1000 contatti telefonici

Volante Polizia (Getty Images)
Volante Polizia (Getty Images)

Proseguono le indagini della procura di Roma sul giro di prostituzione ai Parioli che coinvolgeva anche due ragazzine minorenni. Sono circa 1000 i contatti telefonici che sono al vaglio degli inquirenti, tra i quali finora sono stati identificati circa 50 clienti.

Sulla questione, tuttavia, viene mantenuto dalle fonti giudiziarie il massimo riserbo, poiché per la delicatezza delle verifiche in corso “non bisogna gettare la croce addosso a nessuno” dicono gli investigatori. “Se qualcuno si toglie la vita che facciamo?” hanno aggiunto gli stessi, mentre i pubblici ministeri si ritrovano a dover smentire non senza imbarazzo la voce, riportata da alcuni organi di stampa, che anche un dirigente della Banca d’Italia si trovasse nella lista dei clienti delle due minorenni.

Anche il procuratore aggiunto Maria Monteleone ha chiesto “la massima attenzione e il massimo riserbo”, poiché sarà premura degli investigatori non procedere nei confronti di una persona che abbia avuto contatti sporadici o casuali con uno dei numeri di telefono citati nei tabulati telefonici.

Rimangono invariate la posizione di Mauro Floriani, marito di Alessandra Mussolini, e di Nicola Bruno, figlio del parlamentare di Forza Italia Donato, che devono fronteggiare l’accusa di prostituzione minorile.

Il pm Cristiana Macchiusi ha depositato gli atti delle indagini nei giorni scorsi, segno che la richiesta di rinvio a giudizio per gli sfruttatori delle ragazzine potrebbe arrivare molto presto. Tra questi figurano Mirko Ieni e altre otto persone.

 

Redazione online