Consiglio Europeo. Botta e risposta tra Renzi e Barroso. Amnesty protesta per i rifugiati

Presidio di Amnesty International al Consiglio Europeo (PIERRE-PHILIPPE MARCOU/AFP/Getty Images)
Presidio di Amnesty International al Consiglio Europeo (PIERRE-PHILIPPE MARCOU/AFP/Getty Images)

Oggi a Bruxelles è giornata di Consiglio Europeo, il vertice dei premier degli stati membri dell’Unione chiamato, in questa circostanza, a prendere decisioni importanti in relazione alla situazione internazionale dominata dalla crisi ucraino-russa e da questioni interne di carattere economico – finanziario.

Proprio su quest’ultimo fronte si è raggiunto un importante accordo (quello definitivo verrà votato ad aprile) sull’Unione bancaria che ha visto il Consiglio e il Parlamento finalmente unanimi per quanto riguarda l’ultima clausola del patto, quella relativa al fondo cosiddetto salva – banche e al meccanismo di risoluzione. In merito al tema del salva-banche si è stabilito che quest’ultimo venga creato nel giro di 8 anni (non 10 come precedentemente stabilito) e che, prima di arrivare alla cifra stabilita di 55 miliardi, si escogitino strumenti per affidare credito.

Il presidente della Banca Centrale Europea si è detto estremamente soddisfatto per l’ulteriore passo avanti verso l’Unione bancaria.

Il premier italiano, Matteo Renzi, partecipa al vertice ed è giunto con il suo arrivo il monito di José Manuel Barroso, presidente della Commissione Europea, il quale ha chiesto che il governo rispetti i vincoli dell’UE e gli “impegni presi” in sede comunitaria. Pronta e laconica la replica del presidente del Consiglio, il quale ha detto: “L’Italia rispetta i vincoli”. A seguito dell’incontro bilaterale con Renzi, Barroso ha inviato un tweet con cui si è detto soddisfatto ed ottimista in merito alle riforme che l’Italia sta mettendo in campo.

Intanto, mentre nel palazzo del capoluogo belga sono cominciati i lavori, Amnesty International ha organizzato un presidio fuori dall’edificio Justus Lipsius. L’organizzazione che si occupa di difendere i diritti umani ha voluto porre l’accento sulla tragedia di Lampedusa e sul tema della richiesta di asilo politico da parte dei rifugiati che approdano sulle coste europee. Amnesty ha allestito una spiaggia con della sabbia e i suoi attivisti hanno tenuto uno striscione con scritto “S.O.S. Europe”, intonando slogan come “Prima le persone, poi le frontiere”.

 

Redazione online