Amministrative in Francia, si vota nelle maggiori città. Incognite Fn e astensionismo

Anne Hidalgo (JOEL SAGET/AFP/Getty Images)
Anne Hidalgo (JOEL SAGET/AFP/Getty Images)

Sarà un testa a testa tra Anne Hidalgo e Nathalie Kosciusko-Morizet, a sancire chi sarà il primo sindaco donna di Parigi, con Wallerand de Saint-Just, del Front national, a cui i sondaggi assegnano appena il 7%, ben lontano dalla prospettiva di poter costituire un terzo incomodo pericoloso, anche se poi quei voti potrebbero essere determinanti al ballottaggio. Secondo le ultime rilevazioni, all’immediata vigilia del voto di domani, la Hidalgo è accreditata di un 38,5% contro il 37,5% della candidata dell’Ump.

Testa a testa che si profila anche a Marsiglia, seconda città della Francia, dove il sindaco uscente, Jean-Claude Gaudin, in quota centrodestra, cerca di essere rieletto per la quarta volta, ma dovrà vedersela con il socialista Patrick Mennucci. Gli altri candidati nella seconda città di Francia sono Stéphane Ravier del Front National, accreditato intorno al 10%, Jean-Marc Coppola del Front de Gauche, e l’indipendente Pape Diouf, storico presidente dell’Olympique Marsiglia.

A Lione, invece, il sindaco uscente è il socialista Gérard Collomb, che verrà sfidato da Étienne Tête degli ambientalisti di Europa Ecologia, dal candidato di Ump Michel Havard, da Aline Guitard del Front de Gauche e da Christophe Boudot del Front National. A pesare sul voto, nel complesso, sarà l’astensionismo, già oltre il 30% nel 2008, sostenuta anche da una massiccia campagna antifascista (“L’estrema destra non si combatte nelle urne”).

C’è poi l’incognita del Front National: il partito di Marine Le Pen si presenta in quasi seicento comuni oltre i mille abitanti e spera di ottenere risultati come quello di Brignoles, in cui ha eletto il sindaco nell’ottobre 2013.

Redazione online