Spending Review, Abravanel: “Non punire i manager bravi”. Meloni: “Commisurare gli stipendi”

Giorgia Meloni (Getty Images)
Giorgia Meloni (Getty Images)

L’ex top manager Roger Abravanel, editorialista del Corriere della Sera e autore del bestseller “Meritocrazia”, in un’intervista rilasciata al quotidiano Il Mattino ha commentato la proposta avanzata dal presidente del Consiglio Matteo Renzi sulla riduzione degli stipendi dei manager per quanto riguarda il tema della spending review.

Abravanel ha invitato il governo a stare “attenti a non fare di tutta l’erba un fascio: un conto è discutere degli stipendi dei top manager, altro è parlare dei compensi dei funzionari della Pubblica amministrazione. Ecco, qui bisognerebbe davvero tagliare”.
“Un manager di Fs o delle Poste è un uomo che sta sul mercato e deve badare alla propria azienda pubblica con il compito di reggere l’impatto con la concorrenza come fosse nel privato. Invece quei funzionari del Parlamento che guadagnano 300mila euro, oppure quei capi di gabinetto dei ministeri, oppure ancora i tanti funzionari delle Regioni, quale concorrenza devono tamponare?”.
L’editorialista ha sottolineato che in Italia “bisogna voltare pagina applicando lo spoil system” ricordando che è ora di “privatizzare finalmente le aziende, perché alla fine è il mercato a dire quanto valgono i manager”.

In merito all’ad di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti che ha minacciato di andarsene se il suo stipendio fosse ridimensionato, Abravanel ha detto che se Moretti andasse via da Fs, “magari non andrebbe a fare l’ad delle ferrovie tedesche, ma con la sua straordinaria esperienza potrebbe tranquillamente lavorare per una grande società di trasporti”.

Abravanel ha poi concluso evidenziando come “il manager italiano bravo è apprezzato nel mondo”.

Sul tema è intervenuto anche il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi che ha invece commentato la dichiarazione di Moretti fatta al Corriere della Sera e nella quale Moretti ha dichiarato di essere disposto a lavorare anche gratis ma che i suoi “dirigenti devono essere retribuiti adeguatamente”.

“Se lo vuole fare sono molto contento, forse anche Moretti si è accorto di aver sbagliato” ha detto Lupi a Radio Capital ricordato che “tante volte sbagliamo noi politici, diciamo una stupidata, basta ammetterlo e finisce lì”.

Mentre la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni ha annunciato nel programma Mattino cinque che “Fratelli d’Italia-Alleanza ha proposto di commisurare gli stipendi di manager, parlamentari, consiglieri regionali, dirigenti pubblici agli obiettivi raggiunti, perché in un tempo nel quale lo Stato italiano ritiene che un pensionato possa vivere con 503 euro al mese, quello stesso Stato deve porsi il problema di un manager che guadagna quasi un milione di euro. Crediamo ad esempio che lo stipendio dei parlamentari debba essere legato all’andamento di alcuni fattori macroeconomici. Per capirci: se aumenta la disoccupazione, diminuisce lo stipendio; se la disoccupazione diminuisce, lo stipendio aumenta. Detto questo, segnalo a Mauro Moretti che se anche alcuni dirigenti e manager dovessero abbandonarci, vorrà dire che permetteremo a qualcuno dei nostri giovani che stanno scappando dall’Italia di avere un’opportunità e un posto nelle Ferrovie dello Stato”.

Redazione