Bruxelles. Obama ricorda gli ideali democratici di USA e UE garantendo sostegno all’Ucraina

BELGIUM-US-NATO-DIPLOMACYIl presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, è oggi a Bruxelles in occasione della sua visita europea che domani lo vedrà a Roma e nei giorni scorsi l’ha portato in Olanda e Belgio per partecipare ai lavori del G7 e del summit sull’energia nucleare.

“A nome del popolo americano noi siamo grati della vostra amicizia”, così ha esordito l’inquilino della Casa Bianca rivolgendosi alle autorità del Belgio, alle quali ha scherzosamente detto:  “Devo dire che è facile amare un paese che è famoso per la cioccolata e per la birra”.

Dopo aver salutato i rappresentanti delle istituzioni europee, Obama si è addentrato nel suo discorso ed ha toccato il tema dell’alleanza tra Stati Uniti ed Europa, una storia che ritiene essere comune e segnata da indissolubili legami ideologici. “Ci sono stati durante due secoli repressioni, lotte e liberazioni”, così il presidente degli States ha ricordato le controverse vicissitudini europee che hanno portato alla scoperta dell’America e all’insediamento dei coloni europei sul territorio americano che, in seguito, ha stilato la costituzione statunitense. Proprio in relazione alla costituzione degli USA, Obama ha parlato degli ideali dell’uguaglianza e della non discriminazione che la animano ed ha voluto percorrere le tappe della storia contemporanea che hanno portato all’affermazione di una visione comune, di un patto profondo tra le due sponde dell’Atlantico.

“Questi ideali – ha affermato – sono stati anche messi alla prova, qui in Europa e in tutto il mondo, questi ideali spesso sono stati minacciati”. In riferimento alle nefandezze delle due guerre mondiali e allo sterminio nazista Obama ha poi aggiunto: “Tra le società più civili nel mondo abbiamo visto l’arrivo della barbarie. Stamattina mi è stato ricordato come la guerra tra i popoli abbia mandato a morte generazioni di giovani. Città rase al suolo, decine di migliaia di persone massacrate. […] In risposta a questa tragica storia dopo la seconda guerra mondiale l’America si è unita all’Europa”.

Il presidente USA è poi passato agli eventi della guerra fredda, ricordando la contrapposizione tra i due blocchi e la controversia internazionale con la Russia sovietica contraria al principio del libero scambio che sta alla base dell’attuale configurazione politica di Stati Uniti ed Europa. Nominando la caduta del muro di Berlino, la Rivoluzione di velluto cecoslovacca e quella condotta da Solidarnos in Polonia, Obama ha parlato di una guerra vinta non con le armi ma, ancora una volta, con la forza dell’ideologia.

!Il popolo d’Europa sono più sicuri e più prosperi perché noi siamo stati insieme per gli ideali che condividiamo. L’idea che definisce la nostra alleanza ha ispirato movimenti in tutto il mondo”, ha aggiunto il presidente USA ricordando le lotte contro il colonialismo e il giogo della stessa Europa, la liberazione dall’apartheid e le lotte dei neri americani

“Oggi sono venuto qui per insistere sul fatto che non dobbiamo mai dare per scontato il progresso che c’è stato qui in Europa e in tutto il mondo. […] Ecco quello che è in gioco in Ucraina oggi. Nel 21esimo secolo le frontiere dell’Europa non possono essere ridisegnate con la forza. Il diritto internazionale conta, i popoli devono fare le loro scelte”, ha proseguito entrando nel vivo del discorso sulla crisi internazionale dell’Ucraina e dell’attuale diatriba con la Russia.

“Quelle voci – ha poi aggiunto in riferimento alle richieste di libertà dei cittadini ucraini – che richiedono dignità umana e stato di diritto trionferanno. Il futuro è nostro. Sono convinto di questo non perché sia ingenuo, non per la forza delle nostre armi o per la dimensione della nostra economia, ma perché questi ideali in cui noi crediamo sono veri, sono universali. Noi crediamo nella democrazia, nelle elezioni libere, nella magistratura, crediamo nell’economia aperta, basata sul libero mercato e sull’innovazione e crediamo nella dignità umana: ogni persona viene creata uguale, indipendentemente da dove vieni, da chi sei”.

Ricordando il valore della Dichiarazione universale dei diritti umani, Obama ha fatto riferimento alle sanzioni che USA ed UE hanno destinato alla Russia: “Sappiamo anche che queste leggi non si eseguono da sole, dipendono dalle persone di buona volontà che continuano ad affermarle. Per questo motivo le azioni di violazione nei confronti dell’Ucraina devono essere sanzionate”.

“Insieme abbiamo isolato la Russia politicamente, sospendendola dal G8 e degradandola a livello internazionale. Insieme abbiamo posto delle sanzioni e insieme, se la Russia continuerà faremo in modo che questo isolamento si approfondisca. Insieme stanzieremo un pacchetto di aiuti per l’Ucraina. […] Né gli USA né l’UE hanno interesse a controllare l’Ucraina. Questa non è una guerra fredda. Gli Usa e la NATO non cercano alcun conflitto con la Russia, ma quello che faremo sempre è rispettare il nostro obbligo solenne di difendere l’integrità territoriale dei nostri stati. Oggi gli aerei della NATO pattugliano i cieli e siamo pronti a fare di più. Andando avanti ogni stato della NATO dovrà svolgere il suo ruolo. Ovviamente l’Ucraina non è un membro della NATO, né la Russia sarà dislocata dalla Crimea o sarà evitata alcuna escalation con la forza militare” ha concluso Obama.

 

Redazione online