Direzione PD. Renzi: “Di fronte alla crisi politica rispondiamo con la politica”

Matteo Renzi (TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)
Matteo Renzi (TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)

Si è svolta oggi la Direzione nazionale del Partito Democratico che aveva come punto del giorno principale il tema delle riforme costituzionali. Matteo Renzi, segretario del partito oltre che premier in carica, ha preso la parola dal palchetto, di fronte alla platea di colleghi e, durante una discussione trasmessa in streaming, ha elencato i punti d’intervento del partito.

Il premier ha fissato per “lunedì 7 o martedì 8” la data entro la quale “approvare le liste delle unioni europee”, anticipando la sua intenzione di riservare alla riunione odierna “una discussione un po’ più politica”. Individuando tre filiere, Renzi ha elencato la prima, corrispondente con l’organizzazione del partito in merito al cambio della compagine governativa, alle elezioni europee di maggio e alle coeve elezioni amministrative che vedranno il Pd concorrere in tre regioni dove, attualmente, si trova all’opposizione. “Abbiamo da apportare qualche tipo di riflessione sul partito, anche alla luce del fatto che credo si possa finalmente aprire una discussione serena al nostro interno”, ha affermato il segretario. Necessario, secondo Renzi, è individuare il secondo punto, relativo al “come questa discussione sul partito sta dentro il dibattito politico italiano ed europeo”.

Larga parte è stata dedicata poi al terzo punto, quello dell’ “accelerazione che il Pd ha impresso al discorso sulle riforme e straordinario risultato che stiamo portando a casa e che dobbiamo rivendicare”. Da parte di Renzi è poi stata lanciata la proposta di organizzare una “comunicazione per le europee giocato sull’opposto a quel “ce lo chiede l’Europa” che si basi su un diverso e responsabile approccio alle dinamiche comunitarie.

Renzi è poi passato al tema del pacchetto delle riforme. Secondo il premier non c’è “niente che non sia in linea con il mandato che diede la direzione al cambio di segreteria”. Sull’Italicum queste le parole del presidente: “E’ importante il punto che per noi fare la legge elettorale prima di altri è un valore e che se vogliamo modificarla è necessario fare uno sforzo. Ma abbiamo deciso di affrontare la legge elettorale dopo che il Senato avrà affrontato il disegno di legge costituzionale sul titolo V”. L’annuncio è quello in base al quale il ddl Senato verrà presentato lunedì dall’esecutivo.

“Il concetto è: di fronte alla crisi della politica rispondiamo avendo il coraggio di utilizzare la politica” ha poi affermato Renzi riferendosi all’intenzione di discutere seriamente in Senato in merito alla riforma costituzionale. “Questa roba qui, spiegata bene non solo in campagna elettorale è una potente dimostrazione di serietà da parte della politica”, ha aggiunto. “Stiamo facendo ciò che abbiamo promesso ai nostri elettori, questi temi sono le tesi del Pd degli ultimi anni”, ha concluso il premier su questo punto.

Il segretario ha poi parlato della nomina di Raffaele Cantone scelto come presidente dell’autorità anticorruzione. Per Renzi questa notizia è un “bellissimo segnale”.

Il premier si è poi addentrato in discorsi relativi all’agenda politica italiana ed europea. “La spending – ha affermato – non è semplicemente un taglia qui, togli là. E’ un tentativo di ripensare il sistema amministrativo. In questo senso credo che la riunione di stamani che abbiamo fatto a Palazzo Chigi incentrata sull’agenda digitale sia un passaggio molto importante”. “Ripensare la forma mentis dell’amministrazione pubblica”, questo l’intento enunciato da Renzi.

Ribadendo le sue teorie inerenti alla questione europea, il premier ha poi detto: “Tutti siamo convinti che l’Europa debba riflettere profondamente su se stessa. Ma se noi non siamo nella condizione di fare le riforme a casa nostra con che faccia e credibilità andiamo a chiedere all’Europa di cambiare? Come è possibile che noi affondiamo la nostra critica contro la burocrazia europea se bisogna ancora prendere le ferie in Italia per fare un certificato”.

Importanti anche le osservazioni sul tema del lavoro. “Non si pensi che si risolva il problema lavoro rendendo sempre più difficile l’accesso al mondo del lavoro. Sono curioso di vedere come il PD collaborerà al disegno di legge delega che, non a caso abbiamo aspettato a presentare”.

Durante il suo discorso Renzi ha infine elencato gli eventi della campagna elettorale del Pd. La carrellata partirà da Torino, città che vede sindaco Piero Fassino, presidente dell’Anci. Un evento sulla cultura europea e italiana si terrà poi a Trieste, mentre una giornata dedicata alla scuola dovrebbe svolgersi, secondo le intenzioni, a Bari.

Infine, la relazione del segretario Renzi è stata approvata a larghissima maggioranza, con 93 voti a favore, 12 contrari e 8 astenuti. “Non stiamo facendo magie, stiamo semplicemente facendo il nostro dovere, riducendo il potere della cattiva politica”, ha detto Matteo Renzi, chiudendo i lavori della direzione nazionale del Pd.

Redazione online