Coldiretti: aumentate del 248 % le truffe alimentari nel periodo della crisi

Spesa in un mercato ortofrutticolo (Peter Macdiarmid/Getty Images)
Spesa in un mercato ortofrutticolo (Peter Macdiarmid/Getty Images)

Coldiretti ha pubblicato oggi un’indagine svolta tenendo in considerazione i dati raccolti dai Nas tra 2007 e 2013 in merito alle frodi alimentari commesse nella penisola. Secondo quanto attestato dall’organizzazione che si occupa di proteggere i diritti dei consumatori, negli anni della crisi economica sono cresciuti esponenzialmente i reati legati alla frode alimentare, i quali sono aumentati rispetto al periodo corrispondente precedente del 248 per cento.

Si tratta di falsificazioni e contraffazioni di bevande e di cibi. I sequestri condotti dai Nas nel corso del solo 2013 ammontano a circa 440 milioni di euro ed avrebbero interessato prevalentemente carne, pasta e carboidrati, latte e latticini. In base all’indagine i prodotto low-cost sarebbero tra i più soggetti a queste dinamiche di truffa e proprio nel settore del discount si è registrato un aumento di irregolarità dell’1,6% anche nel 2013, anno che per quanto riguarda gli altri ambiti è invece in via di miglioramento.

“A differenza di quanto è accaduto per tutti gli altri settori dall’abbigliamento alle automobili, in cui gli italiani hanno rinunciato agli acquisti, per l’alimentare, che va in tavola tutti i giorni, questo non è possibile, almeno oltre un certo limite, ma si è verificato un sensibile spostamento verso i prodotti a basso costo per cercare comunque di risparmiare. Dietro questi prodotti low cost spesso si nascondono infatti ricette modificate, l’uso di ingredienti di minore qualità o metodi di  produzione alternativi. Lo dimostra il fatto che sul mercato mondiale la pressione della crisi è sostenuto il commercio di surrogati, sottoprodotti e aromi artificiali utilizzati per nascondere la bassa qualità degli alimenti”, scrivono da Coldiretti.

 

Redazione online