Pakistan: Musharraf accusato di alto tradimento

Pervez Musharraf (Getty images)
Pervez Musharraf (Getty images)

Un tribunale speciale di Islamabad, in Pakistan ha incriminato oggi l’ex presidente Pervez Musharraf che si è proclamato innocente con l’accusa di “alto tradimento” nei riguardi di fatti accaduti nel 2007 fatti contestati risalgono al 2007, quando l’imputato dichiarò lo stato di emergenza e sospese la Costituzione.

La corte composta da tre giudici e guidata da Faisal Arab della Corte suprema di Sindh.

Musharraf ha commentato con amarezza di aver “servito l’esercito per 44 anni e ho guidato il Paese per otto anni, e questa è la ricompensa”.

Musharraf che è salito al potere con un golpe bianco nel 1999 è stato accusato di aver esautorato la Corte Suprema durante le leggi di emergenza del 2007, tentando di abrogare la carta costituzionale con la forza o con altri metodi anticostituzionali, di aver ordinato l’arresto di giudici e di aver imopsto lo stato di emergenza in Pakistan nel novembre 2007.

L’ex generale è rientrato dall’esilio nel 2013 per candidarsi alle elezioni presidenziali di maggio 2013, ma è stato denunciato in diverse cause, una delle quali per complicità nell’assassinio dell’ex premier Benazir Bhutto.

Nel caso di una condanna, come riporta l’Ansa, la pena sarà decisa dal Parlamento.

L’ex generale è ricoverato da gennaio per problemi cardiaci in un ospedale militare e ieri sera alla vigilia del processo è stato trasferito in una sala di rianimazione per un improvviso aumento della pressione sanguigna.
Questa mattina la situazione si è però stabilizzata e Musharraf si è potuto presentare al processo evitando in questo modo di essere arrestato secondo il mandato dei giudici che avevano ordinato l’arresto nel caso di una sua assenza.

Nell’udienza di oggi, i legali difensori dell’ex generale hanno presentato un ricorso con lo scopo di permettere all’ex generale di recarsi a Sharjah, negli Emirati arabi uniti, dove vive la madre molto malata di 95 anni. Ma, al momento il tribunale si è riservato il diritto di decidere sulla sulla richiesta di trasferimento all’estero.

Redazione