Ddl “messa alla prova”, ostruzionismo della Lega alla Camera

Bandiere della Lega Nord (CHRISTOPHE SIMON/AFP/Getty Images)
Bandiere della Lega Nord (CHRISTOPHE SIMON/AFP/Getty Images)

Ancora un fronte di battaglia molto acceso tra maggioranza e opposizioni, stavolta con protagonista la Lega Nord, intenzionata a fare ostruzionismo oggi alla Camera rispetto all’approvazione del ddl sulla “messa alla prova” dei detenuti come misura alternativa al carcere. Il ddl contiene, tra l’altro, alcune norme che di fatto cancellano il reato di clandestinità, ed è proprio su questo punto che il Carroccio sta facendo pressioni.

Il capogruppo della Lega Nord alla Camera, Giancarlo Giorgetti, in una nota, ha fatto sapere che il suo partito “ha richiesto la presenza in Aula del ministro Angelino Alfano non per consumare una vendetta politica per le diverse piroette operate dal ministro dell’Interno e dal partito che rappresenta, ma perché pensiamo che l’eliminazione del reato di immigrazione clandestina sia un tema molto importante che interessa ai cittadini”.

“Vogliamo sapere dov’è il ministro Alfano e se il Parlamento intende eliminare il reato di immigrazione clandestina senza la presenza del ministro dell’Interno” – ha aggiunto Giorgetti – “Oggi vogliamo sapere di chi è la responsabilità politica di quello che avverrà nel Mediterraneo la prossima estate, quando non potremmo discutere se non delle morti che avverranno lì”.

Ieri alla Camera c’era stata la protesta ‘show’ di Gianluca Bonanno, esponente del Carroccio non nuovo a queste forme di contestazioni, che ha sollevato una spigola vera, sottolineando: “Quando ho sentito che oggi in quest’Aula si facevano questi discorsi pensavo che fossimo davanti ad un pesce d’Aprile. Ma la maggioranza che fa? Altro che sardine, qui c’è chi si lamenta del fatto che gli immigrati sono trattati peggio dei turisti. Diamo le spigole ai nostri poveri, ai nostri pensionati”.

Dopo un primo momento di stupore, il presidente di turno dell’Aula di Montecitorio, Luigi Di Maio, ha espulso il leghista. Oggi invece è toccato a un altro esponente del Carroccio, Massimiliano Fedriga, essere espulso dall’Aula per aver provato a sedersi tra i banchi del governo.

Redazione online