Ddl “messa alla prova”, sì definitivo alla camera

La Camera dei Deputati (Foto: ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)
La Camera dei Deputati (Foto: ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)

Nonostante il forte ostruzionismo della Lega Nord, in particolare rispetto ad alcune norme che di fatto cancellano il reato di clandestinità, il ddl sulle pene alternative al carcere, come la “messa alla prova” dei detenuti, ha ottenuto il via libera dell’aula di Montecitorio con 332 sì, 104 no e 22 astenuti.

“Non è una legge svuota-carceri, ma una riforma del sistema sanzionatorio”, ha spiegato durante il suo intervento in Aula la presidente della commissione Giustizia, Donatella Ferranti. Il deputato di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Edmondo Cirielli ha spiegato il voto contrario del suo gruppo motivando così la scelta: “Noi siamo a favore delle misure per l’umanizzazione degli istituti detentivi e per l’umanizzazione delle pene. Ma questo provvedimento smantella i principi dello Stato di diritto, della certezza della pena, e della tutela delle vittime”.

Le nuove norme sulle misure alternative sono state difese anche dalla deputata Pd Anna Rossomando, membro della commissione Giustizia e da Antonio Leone del Nuovo Centrodestra. La Rossomando ha parlato dell’avvio di “una nuova stagione”, sostenendo “che un mondo migliore è possibile”. Da parte sua, l’esponente ‘alfaniano’ ha ribadito che il progetto di legge “può risolvere il problema del sovraffollamento carcerario e incidere in senso positivo sul sistema penale e processuale, depenalizzando una serie di reati la cui pericolosità non desta particolare allarme sociale”.

Domiciliari come pena principale, depenalizzazione, messa alla prova sono le tre novità che costituiscono l’ossatura del contestato ddl, che prevede appunto la depenalizzazione del reato di immigrazione clandestina. Sempre stamattina, il Senato ha dato il via libera al disegno di legge che modifica il codice di procedura penale sulle misure cautelare, che ora passerà a Montecitorio per l’ok definitivo.

 

Giuseppe Gabriele Mastroleo