Papa Francesco sprona gli aquilani a 5 anni dal terremoto: “Jemo ‘Nnanzi”

Papa Francesco saluta i fedeli in Piazza San Pietro (VINCENZO PINTO/AFP/Getty Images)
Papa Francesco saluta i fedeli in Piazza San Pietro (VINCENZO PINTO/AFP/Getty Images)

Al termine della tradizionale Udienza generale del mercoledì in Piazza San Pietro, dedicata oggi al sacramento del matrimonio, Papa Francesco ha rivolto il suo messaggio ai pellegrini giunti da L’Aquila e appartenenti al gruppo ‘Jemo ‘Nnanzi’, alla vigilia del quinto anniversario del terremoto che il 6 aprile 2009 alle ore 3:32 devastò la provincia abruzzese, causando oltre 300 vittime e centinaia di feriti.

“A cinque anni dal terremoto che ha devastato la vostra città” – ha detto il Pontefice agli aquilani – “Andiamo avanti e mi unisco alla preghiera per le numerose vittime e affido alla protezione della Madonna di Roio quanti ancora vivono nel disagio. Incoraggio tutti a tenere viva la speranza! La ricostruzione delle abitazioni si accompagni a quella delle chiese, che sono case di preghiera per tutti, e del patrimonio artistico, a cui è legato il rilancio del territorio”. Papa Francesco ha infine esortato gli aquilani ad andare avanti, utilizzando proprio l’espressione dialettale “Jemo ‘nnanzi”, che dà il nome al gruppo di attivisti giunti oggi in piazza a Roma.

Intanto, sempre stamattina, il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, al quarto salone della Ricostruzione, ha segnalato due novità, “una notizia buona e una negativa: molto positivo è che 46 mila persone sono rientrate in casa e pensiamo che vi rientrino altre 2-3 mila nei prossimi mesi. Poi estremamente positivo è che stiamo viaggiando a 110 milioni di progetti liquidati al mese. Notizia molto negativa è che a gennaio finiremo i soldi. Servono a competenza 700 milioni”.

Redazione online