Province, ok definitivo al ddl Delrio

Graziano Delrio e Matteo Renzi (Elisabetta Villa/Getty Images)
Graziano Delrio e Matteo Renzi (Elisabetta Villa/Getty Images)

Con 260 sì, 158 no e 7 astenuti, l’Aula della Camera ha approvato in via definitiva il ddl messo a punto da Graziano Delrio su città metropolitane, province, unioni e fusioni di comuni. A favore del provvedimento, su cui al Senato era stata posta la fiducia, hanno votato Pd, Nuovo Centrodestra, Scelta Civica e Popolari per l’italia, contrari Fi, M5S, Lega, Sel e Fratelli d’Italia.

Soddisfatta per l’approvazione del ddl Marina Sereni del Pd: “Dopo molti anni di dibattiti inconcludenti si realizza il primo tassello di un disegno riformatore più ampio che mette al centro i cittadini e la necessità di alleggerire la burocrazia, migliorare i servizi, usare meglio le risorse pubbliche”. Duro il giudizio del deputato di Forza Italia, Maurizio Bianconi: “Giorno triste per la democrazia ,mentre la Vanna Marchi della politica italiana si vanta falsamente di aver abolito le province”.

Bianconi definisce come “menzogna” quanto twittato dal premier Matteo Renzi, circa il risparmio su tremila amministratori ‘mandati a casa’, “perché con lo stesso provvedimento sono stati ripristinati 26000 consiglieri comunali e 4000 assessori sui quali, vergognosi, tacciono i piddini in piena trance da ipocrisia politica. I nostri elettori devono sapere che abbiamo combattuto una grande battaglia, contro questa vergogna nazionale, che è la cartina di tornasole per quegli illusi che cullano il mito di un Renzi diverso”.

Redazione online