Ravenna, prete arrestato per pedofilia: “Soggetto con assenza di freni inibitori”

Bambine giocano (Joe Corrigan/Getty Images)
Bambine giocano (Joe Corrigan/Getty Images)

Un sacerdote è stato arrestato nel ravennate perché accusato di pedofilia; si tratta di don Giovanni Desio, già al centro delle cronache locali per aver avuto qualche mese fa un incidente con un Suv, andando a finire in un canale. In quell’occasione, il prete risultò poi positivo all’alcoltest con un tasso di quattro volte superiore a quello normalmente consentito.

Nell’ordinanza di arresto, il gip Rossella Materia descrive il prelato come “figura con spiccata spregiudicatezza e capacità a delinquere con totale assenza di freni inibitori”. Il procuratore capo di Ravenna Alessandro Mancini ha spiegato in conferenza stampa: “E’ stata un’operazione chirurgica anti-pedofilia. Senza enfasi, sappiamo che è un momento doloroso. Ma non daremo tregua a nessuno per questo tipo di reati”. Gli ha fatto eco il vicequestore aggiunto Nicola Gallo, parlando di “quadro di riscontri investigativi ampio, solido e consistente”.

Dopo l’incidente col Suv, il paesino di Casal Borsetti, frazione di Ravenna di circa 800 abitanti dove don Giovanni Desio celebrava la funzione eucaristica, aveva chiesto di rimuovere dall’incarico quel sacerdote, già in passato coinvolto in un’altra polemica per la pubblicazione di alcuni versi ritenuti “licenziosi”. Giustificando invece l’incidente automobilistico, il sacerdote aveva invece spiegato di non essere ubriaco ma di aver bevuto soltanto pochi bicchieri di vino bianco.

Redazione online