Tav, in centinaia alla manifestazione contro il Terzo Valico

No Tav (Getty images)
No Tav (Getty images)

Una marcia “per riportare la vita dove Cociv ha portato morte e distruzione” è stata indetta per il pomeriggio di oggi dai No Tav Terzo Valico, che avevano annunciato: “Libereremo l’area del cantiere dalle recinzioni”. Il corteo di protesta è partito dopo le 14 da Arquata Scrivia, in provincia di Alessandria, per arrivare fino a Borgo Radimero. Nei giorni scorsi, gli attivisti avevano anche segnalato la presenza nella zona di un’area archeologica venuta fuori con gli scavi e ricordano che lì sorgeva la città romana di Libarna.

I manifestanti, tra i quali c’è il segretario di Rifondazione Comunista Paolo Ferrero, giunti a Radimero, hanno provato a tagliare le reti per entrare nel cantiere; a quel punto polizia e carabinieri sono intervenuti con alcune cariche. Negli scontri, è rimasto ferito un attivista No Terzo Valico di 68 anni.

Hanno denunciato i manifestanti: “Le forze dell’ordine ci hanno impedito di andare avanti nonostante avessimo intenzioni pacifiche, tanto che stavamo procedendo con le mani alzate. Hanno lanciato dei lacrimogeni. Hanno usato i manganelli. Ma siamo ancora qui. Questa è una delle strade in cui siamo nati e cresciuti e abbiamo giocato. Non hanno il diritto di fermarci”.

Dura polemica anche con l’amministrazione comunale, “Il comune chiuso nella giornata di oggi è la dimostrazione delle promesse non mantenute dal sindaco Spineto”, hanno spiegato alcuni manifestanti, mentre il corteo passava sotto il palazzo comunale.

Redazione online