Europee: tra ‘Forza Juve’ e ‘Movimento Poeti d’Azione’, presentati 64 simboli elettorali.

La 'battaglia' dei manifesti elettorali (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)
La ‘battaglia’ dei manifesti elettorali (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

Sono 64 i contrassegni elettorali presentati al Viminale in vista delle elezioni europee dei prossimi 25 e 26 maggio. Molti di questi, con ogni probabilità, non saranno poi realmente presenti nelle schede elettorali, perché non riusciranno a raccogliere le 150mila firme necessarie, perché si presenteranno in liste più ‘ampie’ oppure semplicemente perché si tratta di simboli fake, come ‘Chiamiamolo per il Piemonte’, che si fa beffa del simbolo della coalizione di centrosinistra che sostiene Chiamparino alla presidenza della Regione Piemonte.

Intramontabili, ormai, in ogni tornata elettorale, i simboli ‘Basta Euro’, ‘Io non voto’ e ‘Basta tasse’; altro simbolo che non manca praticamente mai è la ‘Lista del Grillo Parlante – No Euro’, mentre la palma del più originale se la contendono senza dubbio ‘Forza Juve-Bunga Bunga’, che richiama al proprio interno anche il logo dell’Unione Sudamericana Emigrati Italiani (che vanta il 4,5% nella circoscrizione Estero alle ultime politiche, con una deputata eletta), e il ‘Movimento Poeti d’Azione’, fondato da Alessandro D’Agostini.

Tre i simboli presentati e recanti la falce e martello, quello del Pdci, quello del Partito Comunista e quello di Rifondazione Comunista, che però probabilmente confluirà dentro la lista ‘L’Altra Europa per Tsipras’. Diversi i simboli della destra estrema, da CasaPound Italia a Forza Nuova, passando per Destre Unite e Movimento Sociale Europeo.

Presenti inoltre il PDA, Partito delle piccole e medie imprese e il Partito Internettiano. C’è anche un simbolo che richiama al Movimento dei Forconi, anche se uno dei leader, Mariano Ferro, promette battaglia: “Non ci sono liste dei Forconi alle Europee. Ci aspettavamo che dei furbetti utilizzassero il nostro simbolo. Faremo ricorso e perseguiremo tutti per via legale. L’unico titolare del simbolo sono io. Andremo al Viminale per chiarire cos’è questo logo presentato a nome nostro”.

Redazione online