Arbitri, svolta epocale: Andrea Romeo si dimette per poter parlare liberamente in TV

Andrea Romeo (getty images)
Andrea Romeo (getty images)

 

Andrea Romeo è un ex arbitro internazionale che ha chiuso la sua carriera al termine della scorsa stagione. Tuttavia, è rimasto nei quadri dell’Aia facendo parte del consiglio degli arbitri della categoria Dilettanti. Ma il fatto che i direttori di gara non possano andare in Tv o sui giornali per spiegare il loro punto di vista su gli episodi contestati non gli è andato già. E allora si è dimesso per dare parole alla categoria. A La Gazzetta dello Sport racconta come è andata: ”Le mie dimissioni? Atto d’amore verso la categoria: ho arbitrato in A fino a giugno e mi sento ancora uno del gruppo. Non permetterci di parlare è un errore. I tempi sono cambiati: dovremmo spiegare sempre le nostre scelte. I fatti sono questi: mi ha invitato Bonan a Sky per parlare in modo pacato delle difficoltà degli arbitri. Ho pensato: “Bella occasione per spazzare via un po’ di stereotipi”. Ero sicuro di avere l’autorizzazione. Nicchi mi fa: “Andrea, non è il momento”. La verità è che non è mai il momento giusto, mentre in altri Paesi è un fatto normale. Il presidente forse pensa di proteggerci, ma siamo sempre più isolati. E diventiamo facili bersagli. Prima mi sono dimesso. Conosco le regole: ero nei quadri tecnici della Serie D. Non ho dormito una notte, ma poi sono stato bene. Ho ricevuto tante telefonate dei colleghi in attività: sono con me. Non permetterci di parlare è un grave errore. Una cosa fuori dai tempi: per i tifosi siamo quelli da insultare, sbagliamo in malafede. La nostra voce non si sente mai: chi vuole ricamarci sopra ha vita facile. Dovremmo uscire da questa logica, non dico di parlare alla fine della partita, ma dopo un paio di giorni. Spiegare il nostro punto di vista, far capire i nostri sacrifici, aprire le porte di Coverciano, far vedere le nostre ansie. E scusandoci per gli errori commessi invece di fare spallucce. Il silenzio è controproducente. Anche perché chi parla di noi in tv spesso usa toni sprezzanti”.