Migranti, soccorsi in centinaia nel canale di Sicilia

Una nave militare nel Canale di Sicilia (ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)
Una nave militare nel Canale di Sicilia (ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)

Proseguono senza sosta le operazioni di soccorso in mare portate avanti dalle navi militari italiane nel canale di Sicilia; con il miglioramento delle condizioni meteorologiche, infatti, da giorni vanno avanti i tentativi di sbarco sulle nostre coste da parte di barconi carichi di persone. Soltanto nella scorsa notte, si parla di circa 800 migranti tratti in salvo dopo esser stati intercettati dalle navi della Marina Sirio, Espero, Euro, e Stromboli e da una motovedetta della Guardia di Finanza, a settanta miglia a sud dell’isola di Lampedusa.

Preoccupazione è stata espressa dal Viminale nei giorni scorsi, soprattutto perché sarebbero circa 5mila i migranti soccorsi in pochissimi giorni e ben 15mila dall’inizio dell’anno. Alcune stime, rilanciate dal ministro degli Interni Angelino Alfano, arrivano a supporre che nel canale di Sicilia potrebbero essere soccorsi, nel corso di quest’anno, mezzo milione di migranti. Si tratterebbe di un’emergenza superiore a quella di ormai tre anni fa. Stime che il Cir, Consiglio Italiano per i Rifugiati, giudica “inverosimili”.

Ieri, intanto, nel corso del Tavolo di coordinamento sull’Immigrazione al Viminale, alla presenza dei rappresentanti delle Regioni e del sottosegretario all’Interno Domenico Manzione, il sindaco di Catania, Enzo Bianco, ha avanzato – a nome dell’Anci – alcune richieste concrete: “Mettere subito a sistema la rete Sprar e i 7 mila nuovi posti disponibili. Emanare immediatamente una direttiva che non lasci alle sole Prefetture il compito di smistare i migranti in arrivo, ma preveda la concertazione con i Comuni e gli Enti locali. Convocare subito una Conferenza Unificata sull’emergenza immigrazione, alla presenza del Presidente del Consiglio. Chiedere un incontro straordinario, in vista del semestre italiano di presidenza dell’Ue, al Consiglio e alla Commissione europea. Valutare la possibilita’ di un decreto legge ad hoc”.

Duro e polemico Bianco nei confronti della gestione di un’emergenza che “non puo’ essere affrontata con strumenti ordinari. Per questo abbiamo chiesto, raccogliendo il consenso di tutti gli attori presenti al tavolo, di convocare innanzitutto una Conferenza Unificata dedicata a questo tema, alla presenza del premier, del sottosegretario Delrio, del Tesoro e dei ministri dell’Interno, della Difesa e del Welfare”. Secondo il primo cittadino di Catania, “i Comuni attendono ancora i risarcimenti per le spese per l’accoglienza sostenute negli scorsi anni, e non possono al momento permettersi anticipazioni, pena il rischio di creare pericolosi debiti fuori bilancio”.

Redazione online