Assemblea Costituente Ncd: Alfano eletto all’unanimità presidente del partito

Angelino Alfano (getty Images)
Angelino Alfano (getty Images)

Il leader e fondatore di Nuovo Centro Destra Angelino Alfano al termine dell’Assemblea costituente del partito è stato eletto presidente di Ncd all’unanimità dagli oltre 8300 delegati presenti all’assemblea.
Alfano ha festeggiato la nomina improvvisando sul palco con Nunzia De Girolamo, Renato Schifani e Barbara Saltamartini qualche passo di danza sulle note di Happy, il brano di Pharrell Williams.

Nel suo discorso Alfano ha ricordato che “oggi nasce un nuovo movimento in modo democratico, davanti ad un notaio. Un movimento meritocratico, nazionalistico e federalistico. Un grande movimento politico che ha l’ambizione di cambiare l’Italia. Nel prendere questo incarico ringrazio tutti quelli che ci hanno creduto da quel mese di novembre”.
Ma il neo presidente Ncd ha anche voluto evidenziare come il partito sia nato senza finanziamenti statali: “Ncd va avanti con zero contributi statali, tutto il costo di questa manifestazione, per esempio, è interamente sostenuto dai militanti. È stato raccolto oltre un milione di euro. Questo è movimento politico del futuro. Oggi è una giornata importante, è la domenica delle Palme”.

Ma Alfano ha lanciato anche un messaggio a Forza Italia auspicando che “l’unificazione del centrodestra non passi da una guerra ma da una rinascita morale e civile del nostro Paese. Da tutti gli interventi in questa assemblea non è stato possibile sentire né odio né acrimonia né violenza nei confronti di alcuno ma solo proposte per il nostro movimento e per il Paese. Perché noi pensiamo ed agiamo positivo”.
Alfano ha però voluto aggiungere che “la sinistra non ci consideri alleati per sempre. Conquisteremo tutto il campo di destra con il coraggio e la forza delle nostre idee” e infine ha rivolto un appello ai mafiosi: “Mafiosi non votate per noi: perché ogni voto che darete a noi sarà speso contro di voi. Lo diciamo prima della campagna elettorale. Noi non siamo dentro l’urna e non sappiamo chi ci vota; ma noi di voti di mafiosi, camorristi e ndranghetisti non ne vogliamo!”

Redazione