Incontro tra leader centristi su lista unica, Forza Italia attacca: “Reduci democristiani”

Mario Mauro (GEORGES GOBET/AFP/Getty Images)
Il ministro della Difesa Mario Mauro (GEORGES GOBET/AFP/Getty Images)

Sarà l’ex ministro della Difesa Mario Mauro, in virtù “dell’esperienza maturata nel contesto europeo e delle idee innovatrici che hanno caratterizzato la sua presenza in Europa”, a coordinare il gruppo di lavoro sulla lista unica tra Udc, Nuovo Centrodestra e Popolari per l’Italia che si presenterà alle prossime elezioni europee del 25 e 26 maggio. Lo ha sottolineato una nota dell’ufficio stampa Udc, che attraverso il suo segretario Lorenzo Cesa, ieri aveva spiegato: “Gli italiani hanno capito che il governo, anche grazie a noi, è sulla strada giusta. L’estremismo e l’antipolitica non possono reggere di fronte alla forza dei fatti”.

Intanto il vicesegretario nazionale vicario dell’Udc Antonio De Poli, in una nota, ha criticato l’euroscetticismo, ritenendolo “un cancro da sconfiggere con assoluta urgenza e priorità. Pensiamo a un’unione liberale, cattolica e moderata riunita nei valori del Ppe. Fuggire dal processo europeista sarà come fare harakiri, ci accompagnerà alla fine dei giorni”. De Poli ieri aveva parlato degli abbandoni e delle prese di distanza all’interno di Forza Italia, determinate – a suo avviso – da “parole forti per nascondere progetti deboli, urla strepiti e petardi per far dimenticare i problemi”.

Ma contro la lista unica centrista partono gli attacchi di Forza Italia, con Daniele Capezzone che twitta: “Bicicletta/triciclo Ncd-Udc-altri reduci democristiani è di per sé prova di debolezza. Residui del passato,altro che centrodestra del futuro”. Convinto di un buon risultato alle Europee da parte di Forza Italia sembra essere Maurizio Gasparri, che spiega: “Faremo valere quello che in questi anni, anticipando tutti, diceva contro l’Europa fatta solo di austerità, guidata da personaggi come Schulz, piena di lacci che hanno affossato la nostra economia”.

Intervistata da Italia7, Deborah Bergamini ha invece voluto mettere in evidenza come “l’universo dei moderati, negli ultimi mesi, ha subito un processo di frammentazione che va a toccare anche il Centro”, citando il caso di Scelta Civica; la responsabile comunicazione di Forza Italia ha poi sottolineato: “Io penso che in questo momento, sia l’urgenza relativa alle europee sia l’urgenza relative alle amministrative per le nostre città, sia quella di dare un passo diverso alla politica, di dare la capacità al partito che si sceglie, di poter governare. Disperdere il voto tra i piccoli partiti, non mi sembra una scelta che abbia il consenso in questa fase storica del nostro Paese”.

Redazione online