Processo Pistorius, accusa agguerrita passa all’attacco: l’atleta ha inquinato le prove

Pistorius in tribunale (Antoine de Ras/AFP/Getty Images)
Pistorius in tribunale (Antoine de Ras/AFP/Getty Images)

Prosegue oramai da un mese il processo a carico di Oscar Pistorius accusato di aver ucciso la sua findanzata Reeva Steenkamp nella notte del 13 febbraio 2013, entrato da due settimane nella fase del contro-interrogatorio.
Come riportano i media, nell’udienza di oggi l’accusa ha sostenuto che l’atleta litigò con la sua fidanzata la notte dell’omicidio: “E’ un dato di fatto, signor Pistorius, che Reeva voleva andarsene e che lei non stava dormendo, eravate svegli entrambi”, ha detto il procuratore donna Gerrie Nel accusando Pistorius di aver inquinato le prove.
L’atleta ha replicato a voce bassa: “Non è corretto, signora, non è vero”.
A tal punto il procuratore ha aggiunto “cè stato un litigio”, ma Pistorius ha continuato a negare.

Il procuratore che venerdì scorso aveva più volte sollecitato l’atleta ad ammettere che mentiva sul fatto che si sia trattato di un errore anche oggi è tornato sulla questione sostenendo che le tesi dell’atleta, ovvero di aver confuso la sua fidanzata con un ladro e quella di aver sparato attraverso la porta chiusa del bagno sono “così improbabili, che non possono essere ragionevolmente possibili”.

Redazione

LEGGI ANCHE:
Processo Pistorius, procuratore lo accusa: “Lei mente”
Processo Pistorius: l’accusa mostra ricostruzione dell’uccisione di Reeva Steenkamp