Brasile: proteste contro i Mondiali di Calcio a San Paolo

Proteste contro i Mondiali di Calcio in Brasile a San Paolo (NELSON ALMEIDA/AFP/Getty Images)
Proteste contro i Mondiali di Calcio in Brasile a San Paolo (NELSON ALMEIDA/AFP/Getty Images)

Da tempo il Brasile è scosso da proteste e manifestazioni contro gli imminenti Mondiali di Calcio, che il Paese che detiene il record di Coppe del mondo vinte ospiterà dal prossimo giugno. Nonostante la tradizione calcistica del Brasile, larga parte della popolazione è contraria allo svolgimento in casa propria della seguitissima competizione sportiva, ritenuta da molti un’inutile spreco di soldi. Il Brasile pur essendo un’economia emergente, appartenente ai gruppo dei cosiddetti BRICS (siglia che sta per Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa), rimane un paese molto povero e con grandi problemi sociali.

Ieri sera, circa mille persone hanno sfilato in un corteo di protesta nella città San Paolo, dove il 12 giugno prossimo verrà inaugurato il Mondiale con la prima partita di calcio. I manifestanti hanno percorso Avenida Paulista, brandendo cartelli e striscioni che riportavano scritte come “Non ci sarà alcuna coppa“. Atti vandalici sono stati compiuti contro due banche, a cui sono state distrutte le vetrate, e nei tafferugli la polizia ha arrestato 54 persone. Durante le proteste alcuni dimostranti hanno anche bruciato una bandiera del Brasile.

I brasiliani contrari ai Mondiali di Calcio denunciano l’enorme spreco di denaro pubblico per l’organizzazione e l’allestimento della competizione sportiva, con l’impiego di miliardi e miliardi di dollari. Mentre molti cittadini vivono in condizioni disumane in tante favelas.

Redazione