Padoan assicura: nessuna manovra correttiva

Pier Carlo Padoan (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)
Pier Carlo Padoan (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Sui prossimi impegni di spesa del governo, tra cui i famosi 80 euro in più in busta paga ai redditi medio-bassi, il Ministro dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan esclude, in un’intervista al Sole24Ore, il ricorso ad una manovra correttiva. “I capitoli sono tanti e troveremo le soluzioni per reperire le risorse necessarie. Se mi chiede se sono preoccupato, le dico che ci sono preoccupazioni tutti i giorni ma in questo momento escludo una manovra correttiva“, assicura il Ministro dell’Economia.

In merito alle coperture finanziarie per rendere strutturale il bonus di 80 euro a partire dal 2015, Padoan spiega: “Per il 2015 non le abbiamo scritte come coperture di una manovra con forza di legge. Sull’evasione siamo stati molto prudenti, inserendo come copertura solo il recupero già contabilizzato. Cioè 300 milioni per il 2014. Quella dei 3 miliardi per l’anno successivo è solo una stima, che però tiene conto dell’attuazione della delega fiscale che può portare ottimi risultati. In quanto ai tagli di spesa – aggiunge il ministro – sono convinto che abbiamo il tempo per far decollare la spending review, anche in considerazione dei miglioramenti che ci saranno sul fronte della crescita”.

Il bonus di 80 euro, previsto al momento solo per i redditi fino a 1.500 euro, il governo Rezni prevede di estenderlo anche agli incapienti. Tra gli altri impegni di spesa si segnalano poi il rifinanziamento della Cassa integrazione per un miliardo di euro e quello delle missioni militari all’estero. Impegni non di poco conto per il governo, in un momento in cui il debito pubblico, peraltro, non accenna a diminuire.

Redazione