Berlusconi contro par condicio e stop del finanziamento ai partiti

Silvio Berlusconi (Getty Images)
Silvio Berlusconi (Getty Images)

Nel corso di una kermesse milanese durante la quale sono stati presentati i candidati per la circoscrizione nord di Forza Italia alle elezioni europee, è intervenuto Silvio Berlusconi.

Dopo un lungo elogio di Giovanni Toti, capolista al nord-ovest, l’ormai ex Cavaliere ha ripercorso le tappe del suo impegno elettorale: “Avevo deciso di dedicarmi a quelle attività che sogno possano avere la mia attenzione per il 100% del mio tempo e avevo lasciato ad altri il partito. Purtroppo il governo tecnico, voluto nelle alte sfere e anche da parte di poteri forti in europa, ha fatto malissimo, credo che sarebbe stato difficile fare peggio”, ha affermato Berlusconi riferendosi alla fase dell’esecutivo Monti che si presentò a seguito delle sue dimissioni da presidente del Consiglio; in corrispondenza di quegli eventi, secondo l’ex premier, si è assistito ad un calo del movimento Forza Italia, dovuto anche a un “cattivo lavoro” della segreteria, allora presieduta dall’ormai Ncd Angelino Alfano.

“Mi hanno perciò convinto – ha continuato – ad assumermi ancora una volta la responsabilità di guidare le elezioni per il nostro movimento. Cosa che poi è avvenuta in quei 30 giorni di campagna elettorale con il vincolo che il nostro paese ha della cosiddetta par condicio”. Sulla legge della par condicio Berlusconi ha continuato con un’invettiva: “E’ una legge voluta ad personam perché temevano la mia presenza e voluta contro l’Italia. Un paese non può essere governato quando a governarlo sono diversi partiti in contrasto tra loro. Il miglior sistema di governo di un paese è quello che vige in Francia, in Spagna e negli Stati Uniti”.

L’ex presidente del Consiglio, condannato nell’ambito del processo Mediaset e ora destinato ai servizi sociali, è riuscito a trattenersi e non ha attaccato l’operato della magistratura, operazione che gli sarebbe potuta costare il passaggio agli arresti domiciliari. Berlusconi si è limitato a parlare di “soldi spesi nei processi, rapina nei confronti nostri da parte di qualcuno”. A tale proposito ha menzionato l’abolizione del finanziamento pubblico, provvedimento che ha portato Forza Italia ad affidarsi al foundraising per raccogliere soldi necessari alla campagna elettorale.

 

Redazione online