Censis denuncia: “10 uomini più ricchi d’Italia guadagnano come mezzo milione di famiglie”

Soldi (PHILIPPE HUGUEN/AFP/Getty Images)
Soldi (PHILIPPE HUGUEN/AFP/Getty Images)

I dieci uomini più potenti d’Italia hanno un patrimonio di circa 75 miliardi di euro, pari a quello di quasi 500mila famiglie operaie messe insieme. Lo rileva il Censis, che spiega come “le distanze nella ricchezza sono cresciute nel tempo”. Ha spiegato il direttore generale del Censis, Giuseppe Roma, a Rainews24: “Ci sono dei fattori strutturali, ma anche dei fenomeni più grandi, che fanno scaturire questa forte disuguaglianza”.

“Oggi, in piena crisi, il patrimonio di un dirigente è pari a 5,6 volte quello di un operaio, mentre era pari a circa 3 volte vent’anni fa”, si legge nel rapporto del Censis. Roma spiega: “Le politiche redistributive, nella crisi, sono più complesse, ma in Italia le leggi non agevolano questa situazione”. Il direttore del Censis ha quindi parlato di “istituzioni poco attente alla redistribuzione”.

Ieri era arrivata la denuncia del Codacons: “La spesa alimentare delle famiglie registra oramai una riduzione che può definirsi ‘tragica’ e che attesta lo stato di crisi in cui versa il nostro paese”. Secondo il presidente dell’associazione dei consumatori, Carlo Rienzi, “le famiglie italiane non solo mangiano meno ma, a causa della crisi, mangiano anche peggio”.

“Se da un lato infatti assistiamo ad un fortissimo calo dei consumi alimentari, dall’altro si registra un cambiamento radicale nelle abitudini dei cittadini, i quali individuano nel fattore prezzo l’elemento essenziale che determina le proprie scelte economiche” – ha spiegato ancora Rienzi – “Non a caso gli unici esercizi commerciali che registrano un andamento positivo sono i discount, le cui vendite nell’ultimo periodo sono aumentate del +2,6% rispetto al 2013, a danno di supermercati e piccoli negozi, che perdono rispettivamente il -1,7% e il -2,1%”.

Rienzi ha concluso: “Di questo passo gli italiani saranno costretti ad una dieta forzata non potendosi più permettere una spesa alimentare degna di un paese civile”.

Redazione online