Dl Lavoro: opposizione presenta oltre 600 emendamenti, critica la Cgil

L'aula di Palazzo Madama (Franco Origlia/Getty Images)
L’aula di Palazzo Madama (Franco Origlia/Getty Images)

E’ stata raggiunta un’intesa tra Nuovo Centro Destra (Ncd), Scelta civica e il Partito Democratico sugli 8 emendamenti al Decreto Lavoro all’esame della commissione lavoro in Senato, approvato in prima lettura alla Camera e che ora passa al Senato.

Secondo il Pd si tratta del provvedimento definitivo.
Tra gli emendamenti del governo, Ncd incassa lo stop all’obbligo di assunzione per le aziende che non rispettano il tetto di contratti precari, la sanzione sarà una multa, che potrà arrivare al 50% dello stipendio.

Il decreto non contiene più l’obbligo di assunzione a tempo indeterminato ma multe per i datori di lavoro che non rispettano il tetto del 20% di lavoratori precari. La multa sarà del 20% della retribuzione per il ventunesimo lavoratore e del 50% dal ventiduesimo in poi.
La misura in materia di contratti a tempo viene escluso non si applica perl ai contratti stipulati da istituti pubblici ed enti privati di ricerca.

Tra le novità, quella dell’apprendistato e la formazione sarà mista, pubblica e privata. La soglia dimensionale delle aziende è stata elevata dal 30 al 50 al di sopra della quale vale in vincolo di trasformazione del 20% dei contratti.

Ma l’opposizine ha già presentato 600 emendamenti tra cui molti del Movimento Cinque Stelle, ma anche di Sel e Lega Nord e Forza Italia.
Lunedì prossimo vi saranno le votazioni sugli emendamenti mentre il testo è atteso per martedì.

Anche la Cgil è contraria ad alcuni elementi del decreto. La segretaria nazionale della Cgil Susanna Camusso ha commentato che il sindacato è contro la trasformazione del tetto del 20% per l’uso dei contratti a termine in sanzione pecuniaria per quelle aziende che sforano il limite.
“Mi pare che si continui a sancire la precarietà come strada che si vuole utilizzare. Così si toglie l’unico argomento e si passa alle sanzioni pecuniarie che è un modo per dire che non c’è più un vincolo e un’idea di limitazione e che ci sarà un uso illimitato, e anche illegittimo, di forme di lavoro a termine” ha detto la Camusso a margine delle Giornate del lavoro in corso a Rimini.

“Bisogna che si mettano d’accordo perchè ogni due ore passiamo dall’inesistenza del ruolo e del valore dei sindacati al fatto che condizionano tutto: bisogna che si mettano d’accordo con il cervello” ha poi aggiunto la Camusso replicando ad alcuni esponenti di Forza Italia secondo cui il piano del lavoro del governo sarebbe una sorta di ‘Cgil Act’.
“Noi continuiamo imperterriti a fare il nostro lavoro” ha chiosato il segretario del sindacato.

Redazione

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