F-35, ambasciatore Usa in Italia: “Ci sono accordi con esercito”

Caccia F-35 (Tom Pennington/Getty Images)
Caccia F-35 (Tom Pennington/Getty Images)

Nessun dietrofront dell’Italia nell’acquisto di caccia F-35: ad affermarlo è l’ambasciatore Usa a Roma, John Philips, intervistato dalla trasmissione ‘2next’, in onda domani in seconda serata su Raidue. Secondo il diplomatico, “abbiamo accordi con l’esercito italiano e si è detto che si andrà avanti. Forse si dovrà rallentare l’acquisizione, ma non credo ci sia alcun interesse nel ridurne il numero”, in quanto “tra 10 o 15 anni si rimarrebbe senza questi aerei e l’Italia svolge un ruolo molto importante nella difesa dei territori. Guardiamo cosa è successo in posti caldi come la Libia, l’Afghanistan, il Libano o l’Iraq”.

Ha chiarito ancora Philips: “L’F35, per quanto riguarda gli aerei del futuro, è stato costruito da diversi Paesi, compresa l’Italia, ed è un’operazione congiunta. Sono i caccia che sostituiranno quelli esistenti nei prossimi 10, 15, 20 anni. E l’Italia deve guardare a quale tipo di apparecchiatura militare avrà tra 15 o 20 anni, soprattutto adesso che la questione della sicurezza diventa un problema, come in Ucraina”.

“L’Europa e gli Stati Uniti devono svolgere il loro ruolo per avere una difesa solida. Posticipare questa decisione significa che tra 10 o 15 anni non si potrà partecipare alle decisioni degli altri Paesi europei”, ha chiarito poi Philips, secondo cui “abbiamo bisogno degli investimenti militari e delle apparecchiature, per gestire tutto questo in futuro”.

Redazione online