Napolitano ai giovani magistrati: indispensabili rispetto e collaborazione tra poteri dello Stato

Giorgio Napolitano (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)
Giorgio Napolitano (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

 

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, incontrando al Quirinale i giovani magistrati che hanno appena terminato il tirocinio, ha rivolto loro queste parole: “Sono indispensabili, per una vita istituzionale che non sia attraversata da tensioni, il reciproco rispetto e la leale collaborazione tra poteri dello Stato”. Anche Grillo e Berlusconi, che spesso hanno esternato giudizi poco teneri sul suo operato, sono stati indirettamente citati: “Anche nell’anno trascorso, che definirei di forzoso prolungamento della mia funzione di presidente, ho tenuto ferma, per quanto fossero aggressivamente faziose le reazioni, una linea di condotta ancorata al principio della divisione dei poteri”.

Napolitano ha poi sottolineato la necessità della riforma della Pubblica Amministrazione, che le nuove generazioni si spera avranno il compito di mettere in pratica per ristabilire la fiducia nei cittadini, non senza difficoltà: “Io ho personalmente sperimentato contraddizioni, incertezze, opposte pregiudiziali in diversi campi della vita istituzionale, che hanno impedito il rinnovamento. In Italia c’è bisogno di una nuova e più alta stagione di coesione nazionale, di fervore ideale e morale, un clima nuovo per pacatezza e impegno, e rispetto reciproco”.

Il capo dello Stato ha evidenziato inoltre come la riforma della giustizia, “invocata da troppo tempo”, costituisca un “rinnovamento che tarda ad arrivare per assicurare più rapidità ed efficienza”. Sul ruolo che spetterà ai giovani magistrati nello svolgimento delle loro funzioni, Napolitano dice: “E’ necessario rifuggire dal sentimento di essere investiti da visioni improprie e forvianti, sentendosi sempre meno potere e sempre più servizio”, invitandoli a “evitare personalismi ed arroccamenti. Tutti i magistrati devono mantenere una rigorosa osservanza del loro ambito e delle loro competenze e delle funzioni rivestite, che sono far rispettare la legalità e tutelare l’effettività dei diritti dei cittadini, rifuggendo dal sentirsi investiti da missioni improprie e fuorvianti. Sentirsi sempre meno potere e sempre più servizio come vuole la Costituzione” ha ribadito il presidente della Repubblica.

Redazione