Tifo violento, si aggrava tifoso napoletano. Giallo De Santis, negativo al ‘guanto di paraffina’

Ultras (Giuseppe Bellini/Getty Images)
Ultras (Giuseppe Bellini/Getty Images)

Si sono aggravate ulteriormente le condizioni di Ciro Esposito, il tifoso napoletano ferito gravemente da alcuni colpi di arma da fuoco nel pomeriggio di sabato, mentre si stava recando allo stadio Olimpico di Roma, per assistere alla finale di Coppa Italia tra la sua squadra del cuore e la Fiorentina. Lo ha affermato la zia del giovane, spiegando che Esposito è stato sottoposto a una nuova operazione “durata circa quattro ore”, che “è iniziata a mezzanotte e si è conclusa intorno alle quattro del mattino”. Spiega la zia: “Io penso che l’intervento sia andato bene e finché le condizioni di mio nipote non si stabilizzano, questi tipi di operazione possono verificarsi”.

Intanto, c’è una novità importante nelle indagini, che però di fatto infittisce delle ombre che sembrano essersi dissolte: il test dello stub, evoluzione della tecnica del ‘guanto di paraffina’, che viene espletato per individuare tracce di polvere da sparo, eseguito sul presunto feritore, l’ultrà romanista Daniele De Santis, ha dato esito negativo. Dunque, se ormai è certo che sia stato il tifoso giallorosso, che gestisce un chiosco nella zona di Tor di Quinto, ad aver esploso diversi petardi contro i tifosi napoletani, è giallo su chi abbia sparato, ferendo gravemente Ciro Esposito.

Subito dopo l’arresto, era stato lo stesso De Santis a sostenere di non essere stato lui a sparare, mentre nell’informativa della Digos si legge di tre testimoni che hanno visto il tifoso giallorosso esplodere dei colpi di pistola. La stessa informativa parla anche di un testimone che ha raccontato di tre persone in fuga subito prima che De Santis venisse aggredito dai tifosi napoletani.

Redazione online