Ucraina: Lavrov chiede che i filorussi partecipino ai negoziati

Ministro degli esteri russo, Sergei Lavrov (Getty images)
Ministro degli esteri russo, Sergei Lavrov (Getty images)

Il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov ha chiesto l’inclusione dei movimenti filo russi del sud est dell’Ucraina in vista dei futuri negoziati che saranno forse stabiliti nell’ambito dell’incontro che si terrà il prossimo 7 maggio a Mosca tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente di turno dell’organizzazione, lo svizzero Didier Burkhalter.

Lavrov a margine della riunione dei ministri del Consiglio d’Europa a Vienna dove incontrerà il presidente di turno dell’Osce Didier Burkhalteril ha sottolineato perà che l’Occidente non è ancora pronto ad accettare tale sviluppo.
Il ministro degli esteri ha poi chiesto il ritiro della guardia nazionale e dell’esercito ucraini impiegati a Odessa e nel Donbass come primo passo per una de escalation della crisi, evidenziando che l’Ucraina non è l’Afghanistan e che le elezioni non potranno tenersi mentre i militari vengono usati in operazioni contro i civili.

Mentre la tensione sul piano internazionale è ai massimi livelli, il presidente della Duma russa Serghiei Narishkin da Belgrado ha detto che in Ucraina è in atto “un genocidio del popolo russo e ucraino” affermando che “la colpa di tutto ciò è di un piccolo gruppo di avventuristi che ha preso il potere a Kiev”.

Intanto si apprende che la Cancelliera tedesca Angela Merkel ha espresso perplessità sul fatto che il presidente russo partecipi il prossimo 9 maggio ad una parata militare in Crimea, commemorando in questo modo la Vittoria sulla Germania nazista nel 1945.
“Trovo che sia un peccato che una giornata del genere venga usata per fare una parata del genere, in una situazione così tesa” ha detto la cancelliera nell’ambito di una conferenza stampa a Berlino alla presenza del presidente Cipro Nikos Anastasiadis.

Il ministro degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier in un’intervista rilasciata a Repubblica ha detto che “siamo ad un passo da uno scontro militare aperto in Ucraina” e per questo “occorre una seconda conferenza di Ginevra”.
“Non dobbiamo permettere a Putin di essere un avversario” ha poi aggiunto Steinmeier spiegando che “vediamo immagini spaventose: la situazione peggiora di giorno in giorno, specie nell’est ucraino, le sanguinose immagini di Odessa ci dicono che siamo a pochi passi da uno scontro militare aperto. Dobbiamo cambiare la situazione”.

Redazione

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