Alluvione Sardegna, 13 indagati. C’è anche l’ex governatore Ugo Cappellacci

Alluvione ad Olbia, Sardegna, 18-21 novembre 2013 (Getty images)
Alluvione ad Olbia, Sardegna, 18-21 novembre 2013 (Getty images)

Tredici avvisi di conclusione indagini sono stati inviati ai vertici regionali, provinciali e comunali della Protezione civile, all’ex governatore della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci e al sindaco di Olbia, Gianni Giovannelli. Dovranno rispondere tutti di disastro colposo per l’alluvione che nel novembre dello scorso anno ha messo in ginocchio la Gallura, causando la morte di dieci persone.

A confermare di essere indagato, era stato ieri sera lo stesso Cappellacci, che in una nota ha spiegato: “Ho ricevuto in queste ore un avviso di garanzia per l’alluvione dello scorso novembre. Ribadisco la fiducia e la massima collaborazione nei confronti della magistratura, sono pronto a dimostrare la correttezza del mio operato”. Indagato anche Giorgio Cicalò, direttore generale della Protezione civile della Sardegna, che ha commentato: “Attendo con serenità l’esito delle indagini”.

Nel frattempo, il senatore di Sel Luciano Uras, interpellato dall’Ansa, denuncia uno stop ai fondi per la ricostruzione post alluvione: “L’unica voce per tutti gli interventi relativi all’alluvione nell’Isola è di 26 milioni di euro, comprensivi degli stanziamenti della Regione”. Secondo Uras, “è colpevolmente stoppato alla Camera il disegno di legge, approvato in sede deliberante, dalla commissione Bilancio del Senato, che aveva previsto i primi interventi di sostegno alle comunità e alle imprese colpite dall’alluvione, in termini di slittamento di pagamento dei tributi e dei mutui e di agevolazioni per la ricostruzione”.

Redazione online