Expo 2015. I commenti di Delrio e Martina su arresti e corruzione

Graziano Delrio (Getty images)
Graziano Delrio (Getty images)

Il sottosegretario del governo, Graziano Delrio, ha commentato oggi la vicenda degli arresti che hanno sconvolto i vertici di Expo 2015.

Delrio ha voluto sottolineare che il problema emerso in seguito alle operazioni della magistratura non è da considerare come una nuova Tangentopoli o come una criticità che interessa i partiti, bensì di comportamenti personali da riferire a dinamiche estranee alla politica. Si legge nelle parole del sottosegretario una critica alle modalità descrittive utilizzate dagli organi di stampa e da coloro che hanno commentato i fatti di queste ultime ore: “Nei primi commenti,invece, si tende ad enfatizzare il precedente di Tangentopoli, ma se sbagli analisi, sbagli anche i rimedi. In questo caso stiamo parlando di aziende, di consuetudini, di favori fatti tra persone che hanno interessi di tipo diverso da quelli della politica, che a sua volta deve però vigilare”.

Sul tema della corruzione questa la ricetta del governo presieduto da Matteo Renzi ed enunciata dall’ex sindaco di Reggio Emilia: “Nel passato, sbagliando, abbiamo immaginato di combattere le corruzione, complicando le norme. E invece la corruzione – ha insistito – si combatte seguendo una strada opposta, quella della Francia e della Germania. Puntando, come faremo, su tre leve: massima trasparenza di tutti gli atti amministrativi; semplificazione; professionalità degli amministratori, da premiare in base ai risultati”.

Degli arresti praticati in seno ai lavori di Expo si è pronunciato anche il Ministro alle Politiche Agricole Maurizio Martina, il quale ha detto: “Sembra che il passato voglia fermare il futuro e non possiamo permettercelo. Affiorano persone e metodi antichi che non possono compromettere la buona riuscita di questo evento, una opportunità enorme per il nostro Paese”. Intervistato ai microfoni del Corriere della Sera, Martina ha aggiunto alcuni commenti sull’azione dell’esecutivo in questo frangente critico per la kermesse internazionale: “Lunedì sera abbiamo incontrato il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon con il ministro Mogherini. Il ministro Lupi sta lavorando su trasporti e infrastrutture. Franceschini su turismo e cultura. Giannini su studenti e scuole. Io faccio la mia parte sull’agroalimentare. Noi ci siamo e siamo anche rispettosi del ruolo e del lavoro di Sala. Ha chiesto alcuni giorni per riflettere e pensare a come ripartire: noi gli staremo a fianco”.

 

Redazione online