Il Papa nell’udienza del mercoledì: “Preghiamo per vittime Turchia e del Canale di Sicilia”

Papa Francesco (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)
Papa Francesco (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

Al termine dell’udienza del mercoledì, Papa Francesco ha invitato a pregare “per i minatori che ieri sono morti nella miniera di Soma, in Turchia, e per quanti si trovano ancora intrappolati nelle gallerie”. Questa l’intenzione rivolta dal Pontefice: “Il Signore accolga i defunti nella sua casa e dia conforto ai loro familiari”. Il Papa ha invitato anche a pregare “per le persone che in questi giorni hanno perso la vita nel Mare Mediterraneo”, lanciando un appello: “Si mettano al primo posto i diritti umani, preghiamo per questo, si mettano al primo posto i diritti umani e si uniscano le forze per prevenire queste stragi vergognose”.

Il tema dell’udienza odierna era invece il dono della fortezza, che “si manifesta in modo straordinario, esemplare” in “dei momenti difficili e delle situazioni estreme”. Ha messo in evidenza Papa Francesco: “Anche oggi non mancano cristiani che in tante parti del mondo continuano a celebrare e a testimoniare la loro fede, con profonda convinzione e serenità, e resistono anche quando sanno che ciò può comportare un prezzo più alto”. Il dono della fortezza, dunque, “deve costituire la nota di fondo del nostro essere cristiani, nell’ordinarietà della nostra vita quotidiana”.

“A volte possiamo essere tentati di lasciarci prendere dalla pigrizia o peggio dallo sconforto, soprattutto di fronte alle fatiche e alle prove della vita. In questi casi, non perdiamoci d’animo”, ha concluso il Pontefice, invitando a invocare lo Spirito Santo “perché con il dono della fortezza possa sollevare il nostro cuore e comunicare nuova forza ed entusiasmo alla nostra vita e alla nostra sequela di Gesù”.

Redazione online