Piano per il Centro Storico

Manchester City (getty images)
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Innanzitutto prima di entrare nel merito della proposta del Piano per il Centro Storico ritengo necessario ” partire da lontano” in ordine agli aspetti normativi-regolamentari ed ai principi formatori cui afferiscono e derivano gli strumenti urbanistici vigenti.

Una prima annotazione critica va riferita alla vigente legge regionale del 3 agosto 1992 n. 34 (vecchia di oltre 16 anni) che detta norme in materia urbanistica ,paesaggistica e di assetto territoriale. In particolare tale legge al titolo 3°-capo 4° (art.26 e seguenti) detta le norme per la redazione ,approvazione degli strumenti urbanistici comunali,dei regolamenti edilizi e delle relative varianti. Da qui nascono le prime oggettiva difficoltà per i Comuni chiamati al rispetto di una legge obsoleta , anacronistica che necessita di una rivisitazione “dalle fondamenta” che consenta di attualizzare gli strumenti urbanistici territoriali alle mutate esigenze socio-economiche di questi ultimi due decenni. A tale anomalia se ne aggiunge un’altra ancor più grave derivante da un vigente “Piano Regolatore Generale “della città risalente ad oltre trent’anni fa. Una grave deficienza che credo sia unica o quantomeno assai rara in Italia. Basti pensare che un gran numero di Comuni italiani si sta dotando di nuovi strumenti urbanistici che non sono più i vecchi P.R.G. ma Piani urbanistici comunali (P.U.C.) oggi finalizzati alla Pianificazione socio-economica-culturale dell’intero territorio urbano secondo i nuovi criteri della Programmazione territoriale. Piani che discendono ovviamente da leggi regionali recenti.