Non solo Dudù, Grillo attacca anche i pensionati che votano Berlusconi

Beppe Grillo (Getty images)
Beppe Grillo (Getty images)

Dudù deve essere affidato alla vivisezione”, così Beppe Grillo si è scagliato contro il cane simbolo della popolarità di Silvio Berlusconi. Il piccolo animale dell’ex Cavaliere è finito nel mirino del comico genovese, il quale lo ha usato a emblema di una condizione di agio ostentato che oramai non può più rappresentare, a suo dire, il tenore di vita degli italiani. “Io ce l’ho un cagnetto così, ce l’ha mia moglie; li detesto quei cani lì perché i proprietari di questi cagnetti in effetti non amano gli animali, non amano i cani, amano il proprio cane e detestano gli altri. Questi cagnetti che sono piccoli, carini, ma la loro natura è quella di infilarsi nei cunicoli dei munatori a cacciare i topi. Gli Yorkshire sono fatti così, per entrare lì dentro. Li metti in una borsetta di Louis-Vuitton”, ha continuato Grillo.

Subito dopo l’arringa nei confronti di Dudù, il leader del Movimento 5 Stelle è passato al contenuto ed ha urlato: “E’ chiaro, siamo un popolo anziano, io sono anziano. 22 milioni di pensionati, magari otto di questi votano berlusconi, ma li capisco, perché dovrebbero votare uno che vuole mandare a casa tutti e sovvertire il sistema? Magari questi otto milioni vivono ancora bene, galleggiano sulla crisi; magari hanno una pensione tutti e due la seconda casa, il low cost i prezzi bassi. Perché dovrebbero sfasciare tutto? E stanno lì, a guardarlo. E’ chiaro: hanno la pensione e voteranno Berlusconi finché arriva la pensione, ma appena non arriva più, e siamo già su quei livelli, anche queste persone dovranno decidere se una volta nella vita un uomo di settant’anni può pensare a suo figlio e a suo nipote”.

 

Redazione online