Unioncamere: consumi ancora in calo

Manichini con camicie a Roma (Dan Kitwood/Getty Images)
Manichini con camicie a Roma (Dan Kitwood/Getty Images)

Non si arresta l’emorragia di consumi in Italia. Il Centro studi di Unioncamere informa che nei primi tre mesi del 2014 i consumi hanno registrato un -3,7% per le imprese del commercio e un -2,6% per quelle dei servizi.

Un dato che evidenza bene lo stato di grave crisi della nostra economia, del resto confermato anche dal calo del Pil dello 0,1% nel primo trimestre di quest’anno, nonostante le attese fossero ben diverse.

Tra i settori del commercio, il più penalizzato è quello delle vendite al dettaglio di prodotti non alimentari, che segnano un pesante -4,2%.

Sulle previsioni per il secondo trimestre, Unioncamere non si sbilancia e prevede che se il calo dei consumi non continuerà sarà comunque “calma piatta“, ovvero senza alcuna ripresa. Questo nonostante il bonus Irpef di 80 euro in busta paga, che nelle intenzioni del governo dovrebbe rilanciare i consumi oltre a dare un po’ più respiro alle economie sempre più in ristrettezza delle famiglie italiane.

Redazione