Il Papa alla Cei: “Priorità a famiglia, lavoratori in difficoltà e migranti”

Papa Francesco (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)
Papa Francesco (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

E’ stato Papa Francesco ad aprire la 66ma Assemblea dei Vescovi italiani, chiamati a discutere le proposte di emendamenti dello Statuto e del Regolmaneto della Cei, spiegando: “La presidenza della Cei è formata tutta da uomini del Papa!”. Il Pontefice ha poi aggiunto con un sorriso: “per voler usare un linguaggio ‘politico’. Ma ora passiamo al linguaggio ecclesiale”, quindi ha affrontato la sua prolusione, lanciando un invito: “Aiutiamo a non cedere a catastrofismo e rassegnazione chi si sente privato del lavoro e, con esso, della dignità”.

Papa Francesco ha poi invitato a inserire la famiglia “tra i luoghi in cui la vostra presenza mi sembra maggiormente significativa, rispetto ai quali un eccesso di prudenza vi condannerebbe a irrilevanza”. Altro invito poi a “non disertare la sala d’attesa affollata di disoccupati, cassintegrati, precari”. Da parte del Pontefice, anche “un abbraccio accogliente ai migranti che fuggono dalla persecuzione e dalla mancanza di futuro”; questo perché “la crisi più che economica è culturalel morale e spirituale”.

Poi ha proseguito ammonendo che la “mancanza o la povertà di comunione” costituisce uno “scandalo”, una “eresia che deturpa il volto del Signore e dilania la sua Chiesa”. Ha soggiunto Papa Francesco: “Nulla giustifica la divisione, meglio cedere e rinunciare, disposti a volte a portare su di sé la prova dell’ingiustizia piuttosto che lacerare la tunica e scandalizzare il popolo santo di Dio”. Poi ha concluso: “A noi guarda il popolo fedele, il popolo ci guarda, ricordo il film ‘I bambini ci guardano’, per essere aiutato a cogliere il proprio quotidiano”.

Redazione online