Cestari (Lega Nord): “In corso lotta di classe tra chi guadagna sull’euro e chi no”

Bandiere della Lega Nord (CHRISTOPHE SIMON/AFP/Getty Images)
Bandiere della Lega Nord (CHRISTOPHE SIMON/AFP/Getty Images)

Nuovo affondo nei confronti della moneta unica da parte di esponenti della Lega Nord; stavolta l’attacco parte da Emanuele Cestari, candidato alle elezioni europee nel Nord-Est: “E’ in gioco una vera e propria lotta di classe, con da una parte il grande capitale delocalizzato (oltre ai soliti nomi illustri, le multinazionali, le coop rosse…) che ci guadagna dall’euro, e dall’altra i piccoli/medi imprenditori, artigiani, commercianti e tutti i loro dipendenti, i quali stanno pagando il mantenimento della moneta unica con aumenti fiscali che servono solo a finanziare il rigore che i grandi istituti finanziari pretendono”.

Riguardo le istituzioni europee, Cestari prosegue: “Siamo fieramente contrari agli Stati Uniti d’Europa, come violazione della Carta Costituzionale e del principio di Stato-Nazione”. Poi accusa: “Agli elettori va detta tutta la verità: gli Stati Uniti d’Europa che hanno dichiarato pubblicamente di volere Monti, Letta e Renzi, rappresentano l’abolizione della Repubblica Italiana e la nascita di una mera Regione satellite di Bruxelles e di Berlino. Confederazione sì, federazione mai”.

Infine una precisazione: “La nostra linea sull’uscita dall’euro è una battaglia d’avanguardia che prima o poi dovremo affrontare, meglio ora in cui l’Italia ha ancora un peso economico considerevole da mettere sul piatto della bilancia. Prima che svendano i nostri asset più importanti. Prima che sia troppo tardi”.

Redazione online