Why not: Procura di Roma chiede assoluzione per De Magistris e condanna ad un anno per Genchi

Luigi De Magistris (Getty images)
Luigi De Magistris (Getty images)

Il pm Roberto Felici della Procura di Roma a conclusione della requisitoria nel processo che vede imputati Luigi de Magistris, sindaco di Napoli e il consulente informatico Giocchino Genchi accusati di concorso in abuso d’ufficio per aver acquisito illegittimamente, nell’ambito dell’inchiesta calabrese ‘Why not’ del 2007, tabulati telefonici riconducibili a 8 parlamentari senza che fosse stata chiesta la necessaria autorizzazione alla Camera, ha chiesto l’assoluzione per De Magistris, all’epoca dei fatti pm a Catanzaro e la condanna ad 1 anno e 6 mesi di reclusione per Genchi.

Secondo la ricostruzione fornita dal pm Felici, De Magistris aveva disposto l’acquisizione dei tabulati dando carta bianca a Genchi, consulente informatico dello stesso de Magistris, che ad un certo punto avrebbe preparato i decreti di acquisizione degli atti poi firmati dall’ex pm di Catanzaro e avrebbe anche scelto quali erano i tabulati da acquisire.
I tabulati furono acquisiti sulla base di informazioni emerse dall’agenda dell’imprenditore Antonio Saladini già indagato in Why not. Fu proprio Genchi a scegliere quelli che poi vennero acquisiti agli atti.

Il pm sostiene pertanto che De Magistris abbia avuto un ruolo secondario e in base alla lettura degli atti raccolti emerge che non era a conoscenza che le utenze in questione si riferivano a parlamentari in carica che riguardavano tra gli altri: Riguardavano, in particolare Romano Prodi, Francesco Rutelli, Clemente Mastella, Marco Minniti e Antonio Gentile.

“In sostanza l’attuale sindaco di Napoli nel procedimento ha avuto un ruolo secondario e dalla lettura degli atti raccolti emerge che non era a conoscenza che quelle utenze si riferivano a parlamentari in carica”, ha detto il pm Felici sottolineando che de Magistris era “semplice esecutore delle richieste di Genchi”.

Il pm Felici tuttavia rispetto ad alcuni singoli capi di imputazione ha chiesto l’assoluzione anche per Genchi evidenziando che “in una ipotesi la prova a carico dell’ex consulente è dubbia, mentre per un episodio il fatto non sussiste e per un’altra accusa il fatto non costituisce reato“. Tanto che con questa stessa formula il pm ha sollecitato l’assoluzione complessiva di De Magistris da tutte le singole chiamate in causa.

Dal canto sui De Magistris ha commentato di essere “molto soddisfatto perché per me questo processo ha significato una profonda pena” precisando che “ho sempre agito con massima correttezza e massimo scrupolo, guidato dal solo intento di ricostruire fatti particolarmente delicati. Attendo con fiducia il pronunciamento del collegio per mettere fine a un calvario che mi ha fatto sopportare profonde sofferenze”.

Redazione