Marie Le Pen: “Referendum sulla Ue”.

Marine Le Pen, leader del Front National (Getty images)
Marine Le Pen, leader del Front National (Getty images)

Marie Le Pen sugli scudi in Francia. La leader del Front National vede praterie davanti a sé dopo il crollo dei socialisti nelle consultazioni di domenica. Ha cominciato con il governo incarica, il più facile degli avversari dopo la mestizia che promanava da affermazioni un Hollande “addolorato” per l’esito del voto primo ministro.
A farne le spese il primo ministro Manuel Valls che ha detto di voler proseguire con il programma per le riforme; “non ha alcuna legittimità per farlo, perché non ha ricevuto mandato” ha detto una Marine Le Pen che non esita a rimarcare come il Parlamento francese, che non vede la presenza di alcun rappresentante del Front National, segni il passo rispetto alla realtà politica del Paese. E l’affondo arriva subito dopo. Marine Le Pen promette, senza esitazioni: «Se sarò eletta presidente entro sei mesi presenterò un referendum per chiedere ai francesi se vogliono o meno uscire dall’Unione europea» La leader del Front National non fa mistero di puntare all’Eliseo: «Chiedo lo scioglimento dell’Assemblea, che non è affatto rappresentativa. Si deve rimettere il potere nelle mani del popolo e l’unico modo per farlo è sciogliere la Camera».
La linea strategica della Le Pen è tracciata: pensare in grande, issandosi sulle spalle di una gauche rimpicciolita ed incerta; braccare la compagine di governo su tutto, dalle riforme, alla Ue candidandosi con forza, a prossimo leader di tutti i francesi. La leader di Front National alza il tiro, chiedendo di fermare il negoziato per il trattato di libero scambio Ue-Usa, auspicando che la Francia impedisca l’ingresso della Turchia nell’Ue e non a caso contro le regole europee, che il governo proceda alla «nazionalizzazione della Alstom una azienda strategica francese». La grandeur di Marie presto si scontrerà con le ambizioni di un’altra donna, non meno forte: Angela Merkel. Forse, dopo anni di gaffeurs impenitenti, algidi professori, giovani premier intimiditi dal carisma della Cancelliera sarà necessaria la forza di un’altra donna per far cambiare corso all’Europa.

ADB