Svolta in Serie A: stop alle comproprietà

Cuadrado e Rodriguez (Getty images)
Cuadrado e Rodriguez (Getty images)

Svolta epocale ne mondo del calciomercato italiano che mette fine alle comproprietà. Il nostro paese si adegua così  alla volontà dell’Uefa e a quanto hanno già fatto Inghilterra e Francia.

Lo ha stabilito il Consiglio federale, riunito a Roma. mettendo così fine a un istituto intorno al quale anche il Fisco, dall’inizio degli Anni Duemila, aveva indagato, sollevando non pochi dubbi sulla legittimità di alcuni contratti.
Dalla stagione 2014-15, ovvero dalla prossima finestra di calcio-mercato, fra i club non sarà più possibile stipulare contratti di comproprietà, ferma restando una norma transitoria che allunga di una stagione, la stagione 2014-15, i contratti di comproprietà già in corso.
Lo scorso inverno, Michel Platini aveva detto: “Le comproprietà inibiscono la volontà di un calciatore di scegliere il suo destino. Agente e opachi investitori determinano patti e scelte. E’ ora di dire basta”. Appunto.

“Abete – riporta sportmediaset.it –  ha detto che è una decisione imposta dalla stessa FIGC, visto che non tutte le società erano d’accordo. Il massimo esponente del calcio italiano ha poi dichiarato che “nei prossimi mesi verrà fatto un censimento” sulle compartecipazioni ancora vigenti, ma è “evidente l’atipicità di questo istituto nel quadro normativo europeo, e anche in quello fiscale. Le comproprietà non saranno più possibili”. All’annuncio di questa grande novità segue quello delle date delle due “finestre” di mercato: dall’1 luglio all’1 settembre quella estiva e dal 5 gennaio al 2 febbraio quella invernale.

Redazione online