Caso Magherini, i consulenti: “Morto per asfissia e cause tossiche”

Riccardo Magherini (Foto dal web)
Riccardo Magherini (Foto dal web)

In un brano diffuso dall’ANSA del verbale steso al termine della riunione dei consulenti tecnici del pm, degli indagati e della famiglia Magherini, che hanno analizzato gli esiti dell’autopsia, si legge che le cause della morte di Riccardo Magherini, l’ex calciatore della Fiorentina,  sarebbero “legate a un meccanismo complesso di tipo tossico, disfunzionale cardiaco e asfittico”. Per il difensore dei carabinieri, avv. Francesco Maresca, “i consulenti “escludono segni di lesioni derivanti da traumi in seguito a percosse o addirittura pestaggio. La causa principale di morte è l’uso dello stupefacente, vi è una parte residuale marginale di causazione dovuta a difficoltà respiratoria, che può essa stessa derivare dall’uso dello stupefacente. In considerazione dell’esclusione di qualsiasi riscontro lesivo, perché quelli che sono stati riscontrati sono collegabili all’attività di rianimazione, penso che debba essere riconsiderato e rivalutato il tanto contestato intervento dei carabinieri, che è avvenuto secondo protocollo”. Diversa l’interpretazione del legale della famiglia Magherini: “Questo verbale – ha commentato l’avv. Fabio Anselmo – lo dedico a coloro che hanno sostenuto fin dal primo momento che l’unico responsabile della morte di Riccardo fosse lui stesso. A questo punto dobbiamo avere un processo. Di fronte alla corte d’assise la verità emergerà in modo chiaro. Riccardo deve avere il suo processo”.

 

Redazione online