Udienza di Papa Francesco: “La pace si fa con il cuore aperto ad accogliere Dio”

Papa Francesco a Betlemme (Thaer Ghanaim/PPO via Getty Images)
Papa Francesco a Betlemme (Thaer Ghanaim/PPO via Getty Images)

Nel corso dell’udienza generale del mercoledì, Papa Francesco ha ricordato il senso del suo viaggio in Terra Santa, per “commemorare il 50° anniversario dello storico incontro tra il Papa Paolo VI e il Patriarca Atenagora”, che ha rappresentato “una pietra miliare nel cammino sofferto ma promettente dell’unità di tutti i cristiani, che da allora ha compiuto passi rilevanti”. Uno dei momenti più intensi del viaggio, la preghiera presso il Santo Sepolcro, “in quel luogo dove risuonò l’annuncio della Risurrezione, abbiamo avvertito tutta l’amarezza e la sofferenza delle divisioni che ancora esistono tra i discepoli di Cristo”.

Il Pontefice ha chiesto perdono “una volta in più, come hanno fatto i Papi precedenti”, per “quello che noi abbiamo fatto per favorire questa divisione e chiedo allo Spirito Santo ci aiuti a risanare le ferite che noi abbiamo fatto agli altri fratelli”. Papa Francesco ha poi rivolto un messaggio di speranza per il Medioriente, da troppo terra di conflitti, sostenendo di provare “una grande compassione per i figli di quella Terra che da troppo tempo convivono con la guerra e hanno il diritto di conoscere finalmente giorni di pace”.

“La pace si fa artigianalmente. Non ci sono industrie di pace, no. Si fa ogni giorno, artigianalmente e anche col cuore aperto perché venga il dono di Dio. Per questo ho esortato i fedeli cristiani a lasciarsi ‘ungere’”, ha detto ancora Papa Francesco, rimasto colpito “dalla generosità del popolo giordano nel ricevere i profughi, tanti che fuggono dalla guerra, in quella zona. Che il Signore benedica questo popolo accogliente, lo benedica tanto. E noi dobbiamo pregare perché il Signore benedica questa accoglienza e chiedere a tutte le istituzioni internazionali di aiutare questo popolo in questo lavoro di accoglienza che fa”.

Per favorire la risoluzione dei conflitti nella zona, “ho invitato il Presidente di Israele e il Presidente della Palestina, uomini ambedue di pace e artefici di pace, a venire in Vaticano a pregare insieme con me per la pace”; il Papa infine ha invitato a pregare “per la pace in Terra Santa e in tutto il Medio Oriente. La preghiera di tutta la Chiesa sostenga anche il cammino verso la piena unità tra i cristiani, perché il mondo creda nell’amore di Dio che in Gesù Cristo è venuto ad abitare in mezzo a noi”.

Redazione online