Dario Fo scettico su Farage: “Grillo deve fare attenzione”

Dario Fo (Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)
Dario Fo (Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)

Il premio nobel per la letteratura Dario Fo, simpatizzante del Movimento Cinque Stelle, in un’intervista rilasciata ieri al FattoQuotidiano, ha fatto un’analisi della scelta di Beppe Grillo su una possibile alleanza con il partito Partito per l’Indipendenza del Regno Unito, guidato dal temuto leader britannico Nigel Farage evidenziando la pessima informazione trapelata dai media su Farage ma anche alcuni punti di distanza tra M5S e l’Ukip.

Fo ha lanciato un monito a Grillo invitandolo ad essere prudente e a non farsi ingannare. Nonostante lo scetticismo espresso da Fo, quest’ultimo ha tuttavia evidenziato che “per dare un’opinione seria e onesta occorra essere informati” sottolineando che “pochi di noi sanno davvero chi è Nigel Farage” e che “leggendo i giornali ho notato un’acredine violenta nei suoi confronti”.

Fo ha spiegato che i media hanno solo evidenziato “il peggio di quest’uomo” ricordando che “informandomi come ho potuto con persone che vivono in Inghilterra e la conoscono bene, mi pare di aver capito che non è un razzista. Sì, ha fatto delle battute stupide. Ma una battuta non riflette il modo di pensare profondo”.

Fo convinto che “Grillo non faccia analisi a caso” ha premesso di non voler dare “giudizi definitivi” su Farage pur riconoscendo che sia un politico a tutti gli effetti e che questo non sia lineare con il M5S: “Mi pare una personalità in certi casi non lineare, non ancora chiarita fino in fondo. E Grillo deve fare attenzione.

Il premio Nobel preferirebbe un’alleanza con i Verdi “che hanno combattuto le stesse battaglie: Tav, fabbriche, banche bastarde” e rispetto all’Ukip ha evidenziato la differenza che vi è nell’elettorato: quello del M5S prevalentemente giovane e quello dell’Ukip ultra cinquantenne.

Fo ha anche ricordato alcuni punti in cui M5S e Ukip differiscono a cominciare dal fatto che l’M5S “è stato segnato da uno spirito di apertura, di sguardo verso il futuro, mentre l’Ukip preferisce la chiusura” e che “il M5S è contro questa Europa, nel senso anche di voler andare oltre, di fare perfino di più. Gli inglesi invece vogliono uscirne e basta”.

“Io mi fido della capacità di analisi di Grillo e Casaleggio. Però ricordo che Farage ha valori diversi, viene dalla destra profonda. Chi si avvicina al Movimento è attratto dalla sincerità, dall’onestà, da atteggiamenti e scelte positive, non vale lo stesso per l’ Ukip” ha concluso Fo per il quale è necessario ponderare alcune scelte.

Ma il premio Nobel ha anche voluto ricordare che durante la campagna elettorale “ci sarà stato qualche errore. Ma sono stati soprattutto gli altri a giocare bene le loro carte” affermando che “in sostanza il messaggio è stato: meglio i furbi che accettano ogni compromesso anche trattare con i ladri”. Secondo Fo è stata messa in atto una campagna tesa a far paura all’elettorato rispetto ad un sorpasso di Grillo tanto che lo stesso Fo ha denunciato di aver perso dei lavori perché era simpatizzante del M5S.

Redazione

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