Elena Ceste: solo una persona sa, ma non può parlare..

Elena Ceste (foto dal web)
Elena Ceste (foto dal web)

Ancora senza esito le ricerche di Elena Ceste, la mamma di Costigliole d’Asti scomparsa nel gennaio 2014 senza lasciare nessuna traccia. Solo una persona potrebbe sapere cosa ha spinto Elena ad allontanarsi dalla famiglia o ad aver provocato la scomparsa. La donna infatti si è confessata con il suo parroco di fiducia prima di sparire nel nulla.

C’è una persona che potrebbe sapere qualcosa in più ma non può, farne parola: si tratta di don Roberto, proprio il sacerdote che ha confessato Elena. Il segreto confessionale gli impone di non parlare. Qualcuno la perseguitava? Un altro uomo? La donna prima di sparire era molto agitata, aveva parlato di un tradimento anche al marito. Forse, di un video che la comprometteva girato a sua insaputa. Ma il Diritto canonico impone il silenzio a don Roberto:
“Il sigillo sacramentale è inviolabile; pertanto non è assolutamente lecito al confessore tradire anche solo in parte il penitente con parole o in qualunque altro modo e per qualsiasi causa», si legge nel Codice di Diritto Canonico, 983,1. Unico deroga quando i segreti mettano a repentaglio la vita di una terza persona, ovvero “in casi eccezionali in cui la custodia del segreto dovesse causare a chi li confida, a chi ne viene messo a parte, o a terzi danni molto gravi ed evitabili soltanto mediante la divulgazione della verità”.

Redazione online