Anniversario Tienanmen, la Cina blocca Google

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Google è stato bloccato in Cina in concomitanza con il 25mo anniversario della protesta di Piazza Tienanmen. Dopo giorni in cui i motori di ricerca e i servizi come gmail collegati al colosso di Mountain View  avevano funzionato ad intermittenza, il 3 giugno è stato impossibile raggiungere il sito. Non sono stati raggiungibili nemmeno i domini con estensioni diverse come Google.com o .it. Le ricerche sui siti cinesi sono possibili se si evitano i termini censurati dalle autorità cinesi: Tienanmen o «quattro giugno» che sono spesso usati per riferrsi alla strage di Tienanmen. Ma in generale è risultato difficile o quasi del tutto impossibile navigare con una rete fortemente rallentata, sia quella fissa che quella cellulare. E’ evidente che le autorità cinesi hanno intensificato negli ultimi giorni i controlli sulle trasmissioni.

Google più volte è stata oggetto di censure dal parte delle autorità cinesi. Durante i lavori del Congresso del Partito Comunista Cinese, nel novembre del 2012,  in tutto il paese asiatico il motore di ricerca Google era rimasto inaccessibile per 48 ore. Si ipotizzò che il sistema fosse andato offline per impedire la ricerca sui vari esponenti politici che si contendono la leadership del Congresso. Nel giugno delle stesso anno si erano verificati altri casi di censura preventiva su alcune parole chiave che richiamavano personalità pubbliche o si riferivano a vicende “scomode” per il governo centrale . Google nel 2009 per non essere obbligata a sottostare alla censura cinese  ha spostato i propri server nella vicina Hong Kong.

Redazione